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Cronaca Centro storico / Via Giacomo Matteotti

Pugni e bottigliate, dopo il "ring" di via Matteotti scatta il Daspo per i responsabili dell'aggressione

Per loro è scattata anche la denuncia per lesioni aggravate in concorso. I due non potranno accedere nei locali pubblici o privati della zona

ANCONA - Aggressione in via Matteotti, scatta il daspo urbano per tre giovani: si tratta di due albanesi e un brasiliano, tutti di età compresa tra 20 e 30 anni, individuati dalla squadra Mobile. Per loro è scattata anche la denuncia per lesioni aggravate in concorso. La misura è scattata dopo i fatti del 3 marzo scorso: i due non potranno accedere nei locali pubblici o privati di Stamira, via della Loggia, piazza del Plebiscito, via Del Sacramento, c.so Matteotti, via Vecchini e piazza Cavour. Divieto di stazionamento anche nelle immediate vicinanze degli stessi. 

In via Matteotti era scoppiata una lite tra dei giovani extracomunitari sfociata in una vera e propria aggressione con calci, pugni e bottigliate. La violenza si sarebbe divisa in due momenti: nel primo due ragazzi ubriachi avevano aggredito tre giovani che viaggiavano a bordo di un’altra auto, colpendoli con dei pugni al volto. Non pago uno dei due ragazzi ubriachi, originario dell'Albania, si era diretto verso piazza del Plebiscito chiedendo supporto ad altri ragazzi. Dopo essere tornato in via Matteotti il gruppetto aveva continuato ad infierire sui tre giovani malcapitati utilizzando anche delle bottiglie di vetro. Poi la fuga tra vle della città. 

Due dei tre ragazzi aggrediti erano stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso di Torrette. Per loro trauma cranico, ferite lacero contuse al volto e contusioni varie. Gli agenti della Squadra Mobile dopo aver visionato le telecamere di videosorveglianza, sono riusciti ad identificare i quattro presunti responsabili, denunciandoli alla locale Autorità Giudiziaria. Dopo aver perquisito le loro abitazioni i poliziotti hanno trovato e sequestrato elementi utili di prova riconducibili alla serata dell'aggressione.

Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha espresso parole di soddisfazione «per l’ottima sinergia operativa tra gli Uffici Investigativi e la Divisione Anticrimine della Questura, come anche sollecitato dal Prefetto Darco Pellos,  grazie alla quale si stanno ottenendo importanti risultati nella rapida individuazione dei responsabili di condotte criminose- ha detto il questore- colpendoli in modo tempestivo con efficaci misure di prevenzione al fine di scongiurare reiterazioni che potrebbero mettere in pericolo il vivere ordinato e civile della comunità sia ad Ancona che nell’intera Provincia».

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