Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Via Gigli, perseguita la fidanzata: fu pestato dal cugino e ora denunciato

Il giudice ha disposto la misura cautelare dell' allontanamento dalla casa familiare, con contestuale divieto di avvicinamento alla donna ed ai minori. L'indagato è stato prelevato dai poliziotti e invitato a fare la valigia per lasciare la casa familiare

L'arrivo della Squadra Mobile

Lo scorso gennaio fu vittima di una vera spedizione punitiva da parte di due suoi connazionali. Oggi viene denunciato per stalking e maltrattamenti in famiglia per aver sottomesso la sua fidanzata, che è anche l’ex del cugino, costringendola a fargli da balia, picchiandola e perseguitandola quando lei tentava di respingerlo. Ma proprio quella violenza di cui fu vittima ormai 6 mesi fa in via Gigli, sarebbe stato un vero raid punitivo per le violenze sulla donna. Quel giorno ad attenderlo sotto casa c'erano il cugino (ex della donna poi arrestato) con un amico. Sarebbero stati loro, di fronte agli sfoghi della ragazza esasperata, a farla pagare al connazionale a colpi di mazza da baseball e coltelli. Quella volta il 35enne si salvò grazie all’intervento della Polizia che oggi, dopo aver scoperto come quell'aggressione fosse una vendetta, lo ha denunciato. A scavare nella storia familiare sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Ancona che, in mesi di indagine, hanno capito come la vittima dell’aggressione fosse anche aguzzino della sua fidanzata ed ex del cugino.

Secondo le accuse, il tunisino di 35 anni sarebbe stato fidanzato con la donna dal 2014. Dopo un primo periodo di presenza premurosa dell’uomo a casa di lei e dei bambini, avrebbe cambiato atteggiamento diventando sempre più pretenzioso e violento. Oltre ad oziare per tutto il giorno vivendo sule spalle della donna, l’ uomo teneva atteggiamenti da despota con lei e con i bambini. In almeno un caso , avrebbe anche picchiato la donna sotto gli occhi dei figli, costringendola a ricorrere alle cure mediche. Lei tante volte aveva tentato di respingerlo o di buttarlo fuori di casa, ma senza successo. Fino al gennaio scorso, quando il tunisino fu pestato sotto casa. Il movente? Una vendetta da parte del 51enne nei confronti del cugino, tacciato di maltrattare la sua ex famiglia. Ma a seguito di quell’episodio, mentre il 51enne e il complice sono tutt’ora in carcere con l’accusa di tentato omicidio, il 35enne sarebbe tornato alla carica della donna che, disperata, si è presentata alla Polizia per sporgere regolare denuncia contro F. G. di 35 anni.

Il giudice ha così immediatamente disposto la misura cautelare dell’ allontanamento dalla casa familiare, con contestuale divieto di avvicinamento alla donna ed ai minori, nei confronti del tunisino, prelevato dai poliziotti e invitato a fare la valigia per abbandonare la casa della donna. 

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