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Una buca di via delle Fontanelle

Una buca di via delle Fontanelle

Via devastata, i residenti rispondono all'assessore: «Doveri? Parole facili»

Uno dei residenti prende la parola e risponde alle recenti dichiarazioni di Paolo Manarini sulla questione della via colabrodo

Via delle Fontanelle devastata, l’assessore comunale alle manutenzioni Manarini se la prende con il consorzio davanti al Consiglio Comunale: «Quella è una strada vicinale a uso pubblico- ha detto- c’è un consorzio ma non si è mai fatto sentire». I residenti della zona non ci stanno e replicano a quelle parole ascoltate in diretta telematica. A parlare, in una nota, è Roberto Penna. «Forse è arrivata con troppa facilità da parte dell’amministrazione pubblica la risposta all’interrogazione consiliare durante la seduta del 22 febbraio, sul dissesto della strada delle Fontanelle, non considerando che la diretta facebook consente un’ampia partecipazione del pubblico interessato – scrive Penna- l’amministratore pubblico con un tempismo perfetto prima informa che in settimana (il 26 febbraio) è stata indetta una riunione interna di coordinamento tra i vari uffici per aggiornare l’elenco dei frontisti della strada in questione poi, coglie l’occasione di sottolineare che anche i cittadini hanno il dovere di compartecipare. Tempismo però smentito da fatti e numeri sopraggiunti a questa testata da chi ha partecipato, attraverso facebook, alla seduta del Consiglio». 

La battaglia

Penna elenca una serie di osservazioni. «C’è il bisogno di coordinamento all’interno dell’amministrazione locale poiché sono ben 1781 i giorni trascorsi dalla prima segnalazione inoltrata dai residenti di Strada delle Fontanelle sul grave dissesto della sede stradale e della pericolosità della stessa soprattutto per ciclomotori e motocicli. Quasi 5 anni durante i quali sono stati coinvolti in maniera più o meno formale per avviare un percorso verso una soluzione della questione: L’URP Comune di Ancona; il Comitato territoriale di Partecipazione del Comune di Ancona; l’Assessorato alla Partecipazione Democratica, Manutenzioni, il Consiglio Comunale; il Sindaco; i Tecnici del Comune di Ancona; il Prefetto di Ancona in qualità di organo periferico dell'Amministrazione statale con competenza generale e funzioni di rappresentanza governativa e autorità provinciale di pubblica sicurezza a garanzia dei diritti dei cittadini. Il coordinamento comunale è doveroso ma anche auspicabile perché da novembre 2018  sono disponibili i preventivi di spesa per intervenire sui dossi della parte iniziale di strada delle Fontanelle (lato Via Appennini), sul tavolo del collega Assessore alla Partecipazione Democratica, Manutenzioni, Protezione civile e sicurezza, Traffico (segnaletica orizzontale e verticale, cartelli e loro manutenzione), Mobilità Azienda M&P Parcheggi». E poi: «Dopo 41 anni l’amministrazione crede ancora che sia efficace lo strumento consortile per la manutenzione delle strade vicinali senza contare che gli interessi dei frontisti difficilmente coincidono (ai quali sarebbero da includere quelli dei retro-frontisti e degli altri utilizzatori delle strade vicinali quali ANAS e ENEL che sulla strada ha una cabina alla quale è riservato l’accesso tutti i giorni con mezzi pesanti 24 ore su 24). Nel caso di specie pur aggiornando l’elenco delle poche decine di frontisti probabilmente inseriti nella Deliberazione 1667 del Consiglio del Comune di Ancona datata 17/11/1980  citata in Consiglio comunale il consorzio non si è mai attivato, verosimilmente perché gli interessi divergevano allora e continuano a divergere oggi. Proprio per tale, complessa questione, i cittadini, consapevoli dei propri doveri si sono rivolti agli uffici competenti per affrontare la questione e dare una soluzione, valutando anche la possibilità di costituire un consorzio coatto, necessariamente gestito/coordinato da un soggetto pubblico». 

La strada 

«Si sta parlando di 1300 metri, circa, che è la lunghezza complessiva della Strada delle Fontanelle, tutti all’interno di una area coperta da un vincolo paesaggistico, di cui 950, circa, dotati di illuminazione pubblica. Dopo appena 120 metri dall’inizio della strada, di proprietà non comunale a detta dell’assessore ma neanche vicinale, è situato un ponte che obbliga i mezzi pesanti ad accedere a tutti i fondi arrivando dal lato opposto. E’ difficile comprendere che il vincolo posto dal ponte ha un ruolo determinante nel dissesto della parte finale della Strada delle Fontanelle? A questo punto però quale soluzione? Non sarebbe forse utile che pubblico e privato si siedano per affrontare insieme una questione così complessa? I cittadini attendono che fra qualche giorno è stata indetta una riunione interna di coordinamento tra i vari uffici, ma sono consapevoli dei propri doveri di compartecipazione»

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