Migliaia di capi d'alta moda contraffatti, smantellata filiera del falso all'Hotel House

L’organizzazione, operativa nel recanatese e nella zona sud di Civitanova Marche, aveva stabilito la propria base all’interno dell’Hotel House

La merce sequestrata

Si è conclusa, con l’esecuzione di nove ordinanze di misure cautelari personali, una vasta indagine coordinata dal Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio, che ha consentito di sgominare una banda criminale dedita alla contraffazione dei più noti marchi di abbigliamento.

L’operazione, convenzionalmente denominata “Tailleur”, è stata svolta dal Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria di Macerata in sinergia con la Compagnia di Civitanova Marche che, in collaborazione con altri Reparti del Corpo alla sede di Napoli, Torino, Sesto San Giovanni, Cles, hanno dato esecuzione ai provvedimenti emessi dal gip Claudio Bonifazi il quale ha ritenuto adeguate le misure del divieto di dimora e dell’obbligo di firma, in base alle diverse posizioni dei soggetti indagati, italiani ed extracomunitari.

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L’attività investigativa ha permesso di assestare un duro colpo ad esperti “artigiani del falso”, di etnia senegalese, i quali ricevevano, da loro connazionali e non, abiti e accessori “anonimi”, per poi trasformarli in prodotti riproducenti note griffes di alta moda, nonché capi di abbigliamento sportivo griffati. L’organizzazione, operativa nel recanatese e nella zona sud di Civitanova Marche, aveva stabilito la propria base all’interno dell’Hotel House e prevedeva una precisa ripartizione dei ruoli: approvvigionatori di etichette, sarti, venditori e persino vere e proprie sentinelle. La cessione dei prodotti finiti avveniva sia mediante la classica esposizione della merce nelle zone a più alta frequentazione, sia attraverso le piattaforme messe a disposizione dai più noti social networks.

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