Le classiche italiane in chiave Soul, la voce di un’anconetana incanta con Danny Losito 

In uscita il disco “Italian Soulful” in cui Veronica Key canterà con il noto dj e altri artisti di fama nazionale. L'anconetana interpreta in chiave Soul alcuni storici titoli italiani

Veronica Key

Vent’anni di carriera alle spalle che hanno consacrato una voce nota nelle Marche e non solo. Nel presente di Veronica Santini, in arte Veronica Key, c’è un disco con incise 8 “best” della musica italiana reinterpretate in chiave soul accanto a voci del calibro di Danny Losito, Paola Iezzi e molti altri. Nel suo futuro? Tanti sogni, tra cui quello di duettare con Stevie Wonder e forse un tour che nascerà proprio dal progetto che sta per prendere corpo nel disco “Italian Soulful”. 

Italian Soulful

«La Soulful è una corrente della musica House con una velocità più morbida e sonorità Soul, Funky e Jazz, quindi racchiude i generi che ho sempre proposto in vent’anni di attività». Tutto è iniziato con una telefonata inaspettata: «Sono stata contattata da due produttori napoletani, D’Andy e Bodyles, che lavorano per la Irma Records di Bologna e si occupano proprio di musica Soulful. Mi hanno spiegato che mi tenevano d’occhio da un po’ di tempo ascoltandomi su youtube e tramite un agente che mi aveva sentito qualche anno fa. Cercavano una cantante in Italia da affiancare a personaggi di caratura nazionale e si sono imbattuti in me. Mi hanno detto “Sei tu!”». Quello è stato l’inizio dei lavori che hanno portato al disco in uscita il prossimo 29 giugno in digitale, cd e vinile. Veronica, numanese di nascita che vive con marito e un figlio a Camerano, canterà due degli otto brani. La sua voce affiancherà quella del noto dj Danny Losito; Simona Bencini, la voce dei “Dirotta su Cuba”; i Ridillo, la VJ Isa B. e Paola Iezzi ovvero la mora del duo “Paola e Chiara”. Ogni artista canta un brano diverso: «A me ne sono stati affidati due, “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo e “Soul Express” di Enzo Avitabile, ovviamente riarrangiati in chiave Soulful». Italian Soulful, per l’artista marchigiana, rappresenta la possibilità di alzare il velo su un genere ancora poco conosciuto ma che lei ha ormai fatto suo: «Canzoni italiane in questa chiave non le ha mai fatte nessuno quindi è un qualcosa di innovativo e che ti apre un filone musicale, tanto che è in piedi anche un progetto live per portare in giro per l’Italia questa situazione. Ci stiamo pensando, a me non dispiacerebbe anche perché mi permetterebbe sia di cantare dal vivo a contatto con la gente ma anche di sperimentare qualcosa che prima ascoltavi solo in discoteca e che oggi rendi in una chiave un po' più raffinata». 

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Quando una sigla ti cambia la vita

Veronica ha respirato musica sin da piccola: «Ho avuto un’insegnante privata per 7 anni in estate e in inverno poi ho fatto corsi d’aggiornamento a Rimini, Riccione, San Remo, Saint-Vincent e dove c’erano stage che potevano interessarmi». Dopo aver superato la timidezza iniziale (GUARDA IL VIDEO) Veronica ha ottenuto diversi riconoscimenti: nel 2013 è stata votata come miglior cantante marchigiana alla “Notte degli oscar marchigiani”, nel 2015 ha partecipato al Porretta Festival, il più importante nel Soul a livello europeo e ad Ancona, città affezionata al rock, è riuscita ad affermarsi con il genere che tanto ama: «Essendo figlia di una cultrice della musica italiana sono cresciuta ascoltando De Gregori, De André, Venditti e Baglioni, tutta musica italiana impegnata. Mi piaceva, ma sentivo che c’era altro». Quell’ “altro” l’ha folgorata durante la sigla di chiusura di una puntata di “Sex and the City”: «Erano le 3 del mattino, ho acceso la tv e a fine episodio è partita “You make me feel like a natural woman” di Aretha Franklin e ho detto che quel genere lo dovevo approfondire». La cantautrice di Memphis le aveva appena aperto un mondo: «In spiaggia gli ambulanti vendevano i cd, io compravo centinaia di dischi di artisti che non conoscevo e a casa me li ascoltavo». Le stelle nascono anche così. 

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