Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Variante inglese in oltre il 50% dei casi, perchè le Marche rischiano la zona arancione

Oggi la Cabina di Regia Benessere Italia valuterà il report #40, ovvero il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute sulla situazione dell'epidemia nelle regioni. Rischiano anche le Marche

L'ordinanza del ministero della Salute attesa per oggi, venerdì 19 febbraio, porterà in zona arancione e in zona rossa alcune regioni italiane a partire da domenica 21 o lunedì 22. Il territorio che appare sicuro della zona arancione ad oggi è l'Emilia-Romagna ma anche le Marche rischiano di passare a misure restrittive più rigide. Repubblica spiega oggi che la variante in molte grandi regioni rappresenta oltre un terzo dei nuovi contagi. In Toscana è al 35, in Puglia e in Emilia al 38%. Ci sono poi realtà, come Marche, Umbria e Molise, dove ha superato il 50%. Secondo il quotidiano l'Umbria resterà comunque in zona arancione (e non passerà quindi alla zona rossa), mentre sarà il Molise a diventare arancione insieme ad Emilia-Romagna e Campania, che si aggiungeranno ad Abruzzo, Toscana, Liguria e Provincia di Trento. 

Francesco Acquaroli cauto: «Situazione non drammatica»

Oggi la Cabina di Regia Benessere Italia valuterà il report #40, ovvero il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute sulla situazione dell'epidemia nelle regioni. L'indice di contagio su base nazionale sarà attorno a 1, ovvero sul limite considerato critico. La cabina di regia che si riunirà quest’oggi probabilmente applicherà in modo rigoroso il sistema dei colori, perché l’avanzata delle varianti consiglia una quota aggiuntiva di prudenza, come d’altra parte è già stato scritto nel report della settimana scorsa. I

La proposta delle zone arancione scuro

Senza un lockdown duro non si abbattono le varianti? "Puo' darsi. Credo che una riflessione in tal senso vada fatta", dice invece il presidente della Conferenza Stato-Regioni e dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, a Piazzapulita , su La7. "Non convengono - sottolinea - forse due o tre settimane, non dico di lockdown totale, ma di un arancione scuro?". Qualche buona notizia arriva però dal monitoraggio quotidiano dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), secondo cui a livello nazionale continua a calare il numero delle terapie intensive occupate da pazienti Covid. Si tratta del 23%, 7 punti sotto la soglia critica del 30%. In controtendenza, però, i dati dell'Umbria dove il 59% dei posti in terapia intensiva è occupato da pazienti Covid. In situazione critica anche Abruzzo (33%), Friuli Venezia Giulia (34%), Marche (33%), Molise (31%) e la provincia di Bolzano (39%).

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