Scooter bruciato nel pianerottolo e pipì ovunque, palazzo in preda alla baby gang

Le condizioni del fabbricato, dovute alle frequenti scorribande, mettono in fuga anche i possibili affittuari dei negozi. Commercianti esasperati

Riccardo Moroni

L’ultimo episodio riguarda uno scooter dato alle fiamme nel bel mezzo di un pianerottolo, ma la quotidianità di quel fabbricato commerciale di via Maestri del lavoro è fatta da muri ingolfati di scritte indecifrabili, spazzatura ed escrementi a terra (GUARDA IL VIDEO). Davanti al “Panettone” c’è la tana di una vera e propria baby-gang, avvistata più di una volta dagli stessi commercianti e le condizioni dello stabile mettono addirittura in fuga i possibili affittuari dei negozi. Tra i pochi rimasti c’è Riccardo Moroni, titolare della ferramenta: «Pulire non aveva più senso ormai- spiega Riccardo- il motorino bruciato non è roba da adulti, ho segnalato la cosa ai carabinieri ma la cosa non sembra gestibile. Abbiamo parecchi locali sfitti ai piani superiori, perché in un posto del genere è impossibile gestire un locale».

 

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Basta fare un giro per rendersi conto della realtà in pochi secondi. Due rampe di scale circondate da murales e scatole di sigarette lasciate a terra in pozze di pipì. Al primo piano ci si imbatte in una rampa di scale praticamente incenerita, in fondo alla quale c’è un cumulo di cenere. Si vedono i pochi resti di parti meccaniche che fino a tre o quattro giorni fa componevano uno scooter. Il rogo ha rovinato pesantemente anche la pavimentazione e gli stessi locali sottostanti dovranno chiedere un sopralluogo per verificare la stabilità di quello che, per loro, è il soffitto. «Penso che i ragazzi facciano questo per noia- conclude Riccardo- ogni due giorni c’è un escremento qui, immondizia di là. Troppi atti vandalici, non se ne può più». 
 

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