Vetri rotti, coltelli e sfottò blasfemi: «Contro i vandali telecamere anche a Pietralacroce»

Un vetro sfondato con un grosso ramo, il lavabo del bagno dei disabili danneggiato da un masso. Pronto un sistema di videosorveglianza da parte del Comune

L'interno di uno spogliatoio al centro sportivo di Pietralacroce

E’ diventata uno degli obiettivi preferiti dai vandali e presto sarà sorvegliata speciale. La sede dell’A.S.D. Pietralacroce ’73, a pochi metri dal Forte Altavilla, ha vissuto un inverno da incubo e una primavera non da meno. Per mesi è stata oggetto di danneggiamenti e macabri sfottò. Incursioni notturne negli impianti sportivi dopo gli orari di chiusura, vetri danneggiati con sassi e grossi rami e perfino una croce di legno posizionata all’ingresso degli spogliatoi. L’assessore comunale alle manutenzioni, Stefano Foresi, ha spiegato che è già stato fatto un sopralluogo tecnico per l’installazione di videocamere di sorveglianza e lo ha reso noto ieri in un incontro al quartiere di Pietralacroce

L’ultimo caso risale al 2 giugno. La finestra di uno spogliatoio è stata danneggiata verosimilmente con un grosso ramo ritrovato a terra nelle vicinanze. Episodio singolare rispetto agli altri, perché quello spogliatoio è rivolto verso via di Pietralacroce e chi si è divertito lo ha fatto senza temere la vicinanza della strada, dei palazzi e dell’illuminazione pubblica. Poche settimane prima, a maggio, una pietra ha sfondato una vetrata nella parte opposta che dà su un bagno dei disabili. Il masso è stato scagliato dalla zona più in ombra dell’impianto sportivo e una volta all’interno è precipitato su un lavabo, danneggiandolo pesantemente.

«L’inverno scorso è stato il peggiore di sempre, si sono scatenati» ha spiegato il presidente Giuliano Manna durante l’assemblea pubblica di lunedì 10 luglio con il sindaco Valeria Mancinelli. All’interno degli spogliatoi sono stati trovati in più occasioni segni di bivacco con scatole di pizza e perfino coltelli da cucina. Sempre lo scorso inverno i gestori avevano affisso un cartello proprio sulla facciata di uno spogliatoio con il quale si chiedeva il rispetto delle strutture. Come risposta, il giorno successivo venne trovata una croce fatta con due rami legati tra loro proprio sulla porta degli spogliatoi. Diversi sono stati i sopralluoghi della polizia che è stata informata dal Comune di Ancona, ente proprietario degli impianti.

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