rotate-mobile
Martedì, 27 Febbraio 2024
Cronaca

Vandali in centro: le associazioni di categoria fanno prevenzione tra eventi e incontri con gli studenti

Gli ultimi raid dei teppisti nel cuore di Ancona hanno alzato il livello di allarme da parte delle autorità. La Confartigianato in collaborazione con la Questura incontra gli studenti per sensibilizzare sul senso civico

ANCONA - Prima la Fontana dei Cavalli deturpata. Poi i bagni pubblici di Piazza Roma vandalizzati e ora chiusi al pubblico. Per non parlare delle incursioni dell’ultimo anno delle babygang nei negozi del centro. Il livello di guardia è alto, ma soprattutto la pazienza è finita. Residenti e negozianti sono insorti da un pezzo, e le associazioni di categoria fanno quadrato. 

Le iniziative

«Bisogna prendere di petto la situazione una volta per tutte - lamenta Giancarlo Gioacchini, referente territoriale per la Confesercenti Marche - serve un controllo più serrato, Ancona non è Milano». Quindi più divise in centro. Oppure «un servizio di vigilanza condiviso - suggerisce Massiliano Santini, direttore della Cna Ancona -, mettendo in rete i vari istituti di vigilanza e chiedendo alle imprese di partecipare con un piccolo contributo, come abbiamo già sperimentato con successo sotto la Galleria Dorica». Altrimenti bisogna andare alla radice «parlando con i giovani ed entrando nelle scuole a fare un’opera di sensibilizzazione - sostiene Marco Pierpaoli, segretario generale della Confartigianato Ancona, Pesaro e Urbino -. Noi stiamo portando avanti un progetto di questo tipo insieme alla Questura, cercando di trasmettere ai giovani quanto sia importante il senso civico e il rispetto del bene comune». Eradicare il problema del teppismo o delle cosiddette babygang è utopia, questo è palese. Ma la società deve comunque mettere in campo tutti gli strumenti di cui dispone per arginare un fenomeno che negli ultimi tempi è diventato preoccupante, e che molto spesso va di pari passo con l’abuso di alcol e di altre sostanze tra i più giovani. «Per questo stiamo organizzando un’iniziativa che presto porteremo in città sul tema del bere responsabilmente - annuncia Massimiliano Polacco, direttore della Confcommercio Marche - e la faremo in collaborazione con i locali dove i ragazzi vanno abitualmente a consumare alcolici». Dunque il mondo delle categorie produttive fa quadrato e si sente particolarmente toccato dall’emergenza, perchè ne va della vivibilità del centro città e dell’appeal delle imprese di vicinato che lo animano. 

Più eventi in centro

Un primo step per un maggior decoro del centro, secondo le associazioni di categoria, è programmare eventi di qualità che diano lustro alla città. Non solo: «ogni manifestazione è dotata di un servizio di vigilanza privata - tiene a sottolineare Polacco, che ha inaugurato oggi il Mercato Europeo Ambulante nel centro città - che sicuramente scoraggia malintenzionati e delinquenti di strada». Un centro città tirato a lucido e sempre sotto i riflettori è certo più attraente. «Bisogna farlo vivere - incalza Santini - un corso principale deserto non incoraggia nemmeno i privati ad investire». Dal circolo vizioso, dunque, al circolo virtuoso. Ma come? Gli eventi da soli non bastano. Anche perchè il singolo episodio può sempre accadere. Il problema è quando gli avvenimenti di questo tipo diventano reiterati nel tempo. E forse si sta arrivando a quel livello di allarme.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vandali in centro: le associazioni di categoria fanno prevenzione tra eventi e incontri con gli studenti

AnconaToday è in caricamento