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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Falsi vaccini, si continua a scavare: l'infermiere ancora sotto torchio è collaborativo

L'infermiere 50enne oggi pomeriggio in tribunale per proseguire l'interrogatorio

Emanuele Luchetti, l'infermiere che fingeva di vaccinare e rilasciava falsi Green pass in cambio di denaro, è tornato a rispondere alle domande degli inquirenti, questa volta de visu in tribunale. L'interrogatorio di garanzia, infatti, si è svolto ieri in videoconferenza da una stanza del carcere di Montacuto. Sguardo dritto, occhi segnati dalla stanchezza e con lo stesso abbigliamento che indossava il giorno dell'arresto (lunedì), l'infermiere 50enne oggi pomeriggio è stato accompagnato dagli agenti della polizia penitenziaria al quinto piano del palazzo di giustizia di Ancona. 

Un'ora e un quarto di domande a cui Luchetti avrebbe risposto con disponibilità davanti al pm Dicuonzo e agli uomini della Squadra Mobile. «Vuole chiarire meglio che può quanto gli viene chiesto» fa sapere la sua legale Marta Balestra. L'uomo al centro della maxi inchiesta Euro Green pass avrebbe continuato a parlare delle informazioni contenute negli atti. «Sono pentito - aveva detto ieri davanti al gip Carlo Masini, firmatario dell'ordinanza di custodia cautelare - mi sono reso conto degli errori commessi. Ho ceduto alle pressioni ricevute, ma io sono solo un anello della catena, non certo l'organizzatore del meccanismo».

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