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«Mia suocera rischia di essere dimenticata, nessuno ci sa dare una risposta per il vaccino»

Gianluigi Mazzufferi ha voluto raccontare la sua storia, che è espressione e simbolo di un iter farraginoso che rischia di lasciare indietro molte famiglia in difficoltà

ANCONA - «Mia suocera ha 98 anni, aspetta il vaccino dal 20 febbraio e nessuno mi sa dare una risposta. E' una situazione paradossale nella quale io vengo rimbalzato costantemente e dove nessuno si prende le proprie responsabilità». La voce stanca di Gianluigi Mazzufferi nasconde delusione ed incredulità. Il suo racconto è il naturale riassunto di un iter pensato male e concepito peggio, con sua suocera (quasi centenaria) che ora rischia di essere dimenticata. 

«Tutto è iniziato il 20 febbraio scorso - esordisce Gianluigi - quando alle 6 in punto ho registrato mia suocera per la vaccinazione degli Over80 non deambulanti. A fine registrazione non mi è stata inviata nessuna ricevuta e quindi, dopo aver aspettato qualche altro giorno, ho contattato il Numero Verde per avere qualche informazione aggiuntiva da un operatore. Neanche ve lo sto a dire, nonostante la sua gentilezza non è riuscito ad aiutarmi e mi ha detto di non poter far nulla perchè impossibilitato ad accedere alle prenotazioni online». Ecco qui ci fermiamo un attimo. I contorni che si stanno delineando mostrano un vero e proprio percorso ad ostacoli, dal quale risulta praticamente impossibile districarsi. Dal momento della registrazione Gianluigi non ha ricevuto nè un ticket, nè una mail e neppure una chiamata che confermassero come l'operazione da lui effettuata si fosse conclusa correttamente.

«A quel punto - continua - ho deciso di ripetere la prenotazione e alla fine della procedura mi nello schermo mi compare un messaggio che mi dice che il codice fiscale che ho inserito risulta già registrato. Bene mi dico, significa che la scorsa volta tutto è andato nel migliore dei modi. Da quel giorno però è passata un'altra settimana e notizie non ne ho avute. Il mio è tutto un brancolare nel buio, cercando di ricevere informazioni per sbloccare la situazione. Neanche il medico di famiglia, che dal 5 marzo è abilitato a somministrare i vaccini, mi ha saputo dare una mano. L'ultimo aggiornamento ce l'ho avuto 3 giorni fa quando il mio medico mi ha avvertito che settimana prossima si riuniranno per organizzare un calendario delle vaccinazioni. In tutto questo però mia suocera sta aspettando, con il rischio concreto che possa contagiarsi. Sono passati ormai 19 giorni ed il silenzio è sempre più assordante. Purtroppo in questo Paese, sempre più simile a quello di Pulcinella, chi non è tutelato può essere dimenticato».


 

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