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Era stato arrestato per aver picchiato la moglie, urina negli uffici della caserma

Secondo la difesa si tratterebbe di un caso isolato da parte di un uomo che sta vivendo un periodo duro nella vita, fatto di una nuova vita in Italia, problematiche psicologiche e l'assenza di lavoro che non fa vedere prospettive ad una famiglia di 5 persone

Era stato arrestato sabato scorso con l’accusa di aver picchiato la moglie davanti ai bambini. Ma quando l’uomo è stato portato in caserma, ha dato in escandescenze, sbattendo i pugni sul tavolo e colpendo le porte, percuotendo alcuni Carabinieri, fino a mettersi ad urinare in un ufficio davanti ai militari mentre era in attesa di lasciare le impronte digitali. Si è tenuto oggi il processo per direttissima a carico di N. B., 47 anni originario della Romania che, difeso dall’avvocato anconetano Laura Versace (in foto), ha patteggiato 2 mesi e 20 giorni per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Rimandato il procedimento per maltrattamenti in famiglia perché non c’erano tutte le documentazioni. Come non c’erano referti medici dei Carabinieri vittime delle violenze, per cui le lesioni, diventate percosse, a loro volta sono rientrate nel reato di resistenza a pubblico ufficiale. 

Non solo perché il giudice Francesca Betti ha rigettato la richiesta di misura cautelare dell’obbligo di firma da parte del pm e ha liberato l’imputato dopo aver ascoltato la tesi difensiva, secondo la quale l’uomo si sarebbe lasciato andare con la famiglia e con i Carabinieri. Un caso isolato da parte di una brava persona ma che, Laura Versace-3in questo periodo, sta vivendo un momento duro, fatto di una nuova vita in Italia, problematiche psicologiche e assenza di lavoro. Tutto riportato dall’avvocato Versace che aveva appunto chiesto la libertà per il suo assistito. 

I fatti risalgono a sabato scorso, quando l’uomo era stato arrestato dopo che, seocondo le accuse dei Carabinieri, avrebbe preso a botte la moglie davanti ai tre figli minorenni. In caserma poi è stato il delirio. Prima avrebbe cominciato a sbattere i pugni sul tavolino per riavere la patente, colpendo con spintoni e schiaffi i Carabinieri. E poi, alla fine, avrebbe anche urinato in mezzo ad un ufficio della caserma. Ora l’uomo è libero ma dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia.

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