Cronaca

Prende il cellulare e comincia a fotografarla, 20enne molestata sul treno

Fondamentale il collegamento tramite il numero 1600. Così di fronte a un reato commesso su un treno, il macchinista diventerà l’aiuto della Polizia, prestando il primo soccorso alle vittime e dando indicazioni agli inquirenti

Inizia a fare video e foto ad una passeggera del treno quando lei, una 20enne di Ancona, si accorge e chiama la Polizia. Immediato l’intervento del ferroviere di turno che, di recente, è entrato in collegamento diretto con la Polizia Ferroviaria tramite un numero telefonico: 1600. In questo caso, capitato pochi giorni fa in un treno regionale all’altezza di Fabriano, il presunto molestatore non è stato rintracciato dalla Polizia. Ma la nuova operatività tra Polizia Ferroviaria e macchinista ha funzionato perché il ferroviere ha potuto prendere in carico la vittima delle molestie mettendo in campo una serie di azioni preventive suggerite direttamente dal punto di Polfer più vicino. Fondamentale dunque il nuovo collegamento tramite numero 1600 perché, da oggi, per qualsiasi reato commesso su un treno, il macchinista diventerà l’uomo della Polizia che, con la sua collaborazione, potrà prestare il primo soccorso alle vittime e dare indicazioni importanti agli inquirenti.

E’ quanto emerso venerdì mattina in una conferenza stampa tenutasi in questura dove il comandante della Polizia Ferroviaria di Marche, Umbria e Abruzzo Filippo Materi, ha illustrato anche una serie di numeri delle più recenti operazioni di controllo. Quali? Solo nel 2015 si registrano 10.700 persone identificate, 800 treni scortati, 11 minorenni in fuga rintracciati, 4 arresti e 60 denunciati.

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