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Università, gli studenti ridisegnano Falconara

Giovedì 22 Giugno alle 14:30 si terrà la presentazione pubblica del “Progetto Falconara 2017” presso il Centro Culturale Piero Pergoli

Giovedì 22 Giugno alle 14:30 si terrà la presentazione pubblica del “Progetto Falconara 2017” presso il Centro Culturale Piero Pergoli della città, alla quale seguirà l’inaugurazione della mostra presso la vicina sala Ex Mercato. La conferenza e l’esposizione del “Progetto Falconara 2017”, sono il risultato finale di una convenzione di collaborazione tra l’Amministrazione Comunale della città di Falconara e del Dipartimento DICEA di Ingegneria Civile Edile e Architettura dell’Università Politecnica delle Marche. Un percorso di analisi e progetto sulla città che gli studenti di tutti i corsi di Composizione Architettonica ed Urbana e il corso di Urbanistica 1 del Corso di Laurea in Ingegneria Edile Architettura hanno elaborato durante l’anno accademico e che con questo evento si avvia alla conclusione presentando i propri elaborati di progetto.
 
L’esperienza è stata programmata e concordata dai diversi docenti del corso, in sinergia con l’Amministrazione Comunale, attraverso l’Assessore all’Urbanistica Clemente Rossi e tutto il suo settore con il dirigente del 3° Settore Ing. Stefano Capannelli e gli Architetti Maria Alessandra Marincioni e Maria Vecchietti dell’Ufficio Pianificazione Territoriale e Cartografia. Si sono individuate alcune problematiche cogenti e significative della città e su tali tematiche i giovani ingegneri edili architetti hanno elaborato un’esperienza di progetto reale e concreta le cui soluzioni sono nate dalle necessità del contesto e dalla capacità ideativa a tutto campo di giovani studenti universitari. I risultati che saranno presentati costituiscano un pacchetto di idee spendibili per una riflessione sulle possibilità di azione in quel determinato contesto.
 
Tre sono state le aree della città di Falconara individuate per l’esperienza di indagine progettuale, aree che abbiamo chiamato: Città sul Mare, Città delle Macrostrutture e Città della Rigenerazione. Aree strategiche specie in questo momento storico in cui si fa concreto un nuovo assetto che cambierà inesorabilmente le aree suddette con il previsto bypass ferroviario che connetterà più rapidamente Roma, Pesaro ed Ancona, e liberando così aree ferroviarie che possono essere immaginate come luoghi capaci di rigenerazione qualitativa della città.
 
LE AREE DELLA CITTA' E I PROGETTI. La città sul Mare riguarda in particolar modo il quartiere in parte normato e in parte spontaneo realizzato a nord dello stabilimento Api, caratterizzato da monofunzionalità residenziale e assenza di servizi collettivi, affacciato sul mare e quindi in una condizione speciale ma che soffre di vicinanza ad una delle infrastrutture più importanti della città e al fiume Esino ma che non è sufficientemente protetto né dall’uno né dall’altro e non ha spazi aperti e pubblici di qualità che lo caratterizzano come parte di una città collettiva più ampia per la quale il progetto proposto intende individuare strategie di valorizzazione sia dell’attuale dimensione privata che della possibile dimensione civica e collettiva.

La città delle Macrostrutture che lambisce il fiume, la statale 16 e si sviluppa lungo il nuovo bypass incontrando alcune delle principali emergenze della città, come la Casema dismessa, l’ex Montedison e lo spessore edificato che divide statale dal polo industriale, è una delle più significative scommesse per la rigenerazione contemporanea della città. Dalle aree più interne affacciate sul fiume attraverso aree vuote originariamente destinate ad infrastrutture, aree occupate da immobili produttivi ora in abbandono, l’azione analitica e progettuale si pone l’obbiettivo di ipotizzare strategie di rigenerazione urbana introducendo mix funzionale e programmi d’uso innovativi.
La Città della Rigenerazione si occupa del nuovo possibile lungomare che potenzialmente può essere immaginato al posto dell’attuale impalcato ferroviario di Villanova che oggi chiude ogni possibilità d’uso della parte di città per la diretta prospicienza sulla spiaggia di quest’ultimo. L’obbiettivo è introdurre chirurgicamente all’interno della particolare parte urbana, oggi chiusa al resto della città, funzioni e servizi sia di carattere locale che a scala più vasta.

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