Terremoto, due nuove palazzine e 43 posti letto in più per l'Università di Camerino

Sarà inaugurata domani l'opera di ricostruzione, a sostegno dei territori colpiti dal sisma del Centro Italia del 2016, realizzata dalla Croce Rossa italiana, col sostegno del Governo canadese, della consorella canadese e di Poste Italiane

Foto di repertorio

CAMERINO - Due nuove palazzine e 43 posti letto in più per gli studenti dell'Università di Camerino. Sarà inaugurata domani l'opera di ricostruzione, a sostegno dei territori colpiti dal sisma del Centro Italia del 2016, realizzata dalla Croce Rossa italiana, col sostegno del Governo canadese, della consorella canadese e di Poste Italiane.

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Si tratta di due palazzine a schiera, con standard antisismici costituite da 17 singole e 13 doppie per una capacita' di 43 posti letto in totale. "Come promesso- sottolinea Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa- la Cri e' accanto alle popolazioni colpite dal sisma del 2016 nel percorso di ricostruzione. Oggi possiamo ribadire con orgoglio di essere 'Un'Italia che aiuta'. Avevamo infatti promesso che non avremmo lasciato nessuno solo: continuiamo a farlo, giorno dopo giorno, soprattutto grazie al lavoro dei nostri straordinari volontari". Alcuni degli alloggi sono organizzato per ospitare studenti con disabilità e l'accesso alle palazzine ha percorsi Loges per persone ipovedenti. "E' un giorno di grande festa per l'intera comunita' universitaria- commenta il rettore Unicam Claudio Pettinari- e in special modo per gli studenti. Non ci ha fermato il sisma, non ci ha fermato la pandemia. Sappiamo di essere un punto di riferimento culturale ed economico per l'intero territorio e non ci sottraiamo a questa funzione, ma il fulcro di tutte le nostre attività sono e rimangono gli studenti. Aumentare e consentire la loro residenzialità' vuol dire sostenere e sviluppare queste nostre zone così duramente colpite dagli eventi sismici". Dall'Ambasciata del Canada fanno sapere che "come partner e come amici stretti, i nostri paesi possono contare l'uno sull'altro per affrontare situazioni difficili, dal terremoto del 2016 all'attuale pandemia di Covid".

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