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Cronaca Fabriano

Pellet venduto a prezzi stracciati ma era una truffa, Beffati tre cittadini che hanno abboccato ad annunci sui social

Le vittime hanno denunciato tutto al Commissariato di polizia di Fabriano. Hanno pagato le scorte ma la merce non è stata mai consegnata  

FABRIANO – Galeotto è stato un annuncio diffuso su Facebook che proponeva la vendita di bancali di pellet, il materiale utilizzato per il riscaldamento, a prezzi molto convenienti. Tre cittadini hanno attinto da quell'offerta pagando il prodotto che però non è mai arrivato a casa loro. Così, capendo la truffa, si sono rivolti al Commissariato di polizia che ha rintracciato i truffatori ma ancora si cercano i complici, di origine asiatica, che rispondevano al telefono indicando le coordinate per fare i bonifici di pagamento. Quelli individuati sono tre cittadini italiani, residenti in provincia di Napoli e Caserta, di età compresa tra i 29 e i 49 anni, Contestata la truffa. 

Le indagini sono partite dopo che, nelle scorse settimane, si sono presentati alla polizia tre residenti del posto, di 29, 37 e 59 anni, lamentando di essere stati truffati dopo aver dato credito ad alcuni annunci pubblicitari diffusi tramite la piattaforma social “Facebook”. I malcapitati si sono visti sottrarre complessivamente oltre 1.500 euro. Le loro abitazione sono dotate di sistemi di riscaldamento a pellet così, in vista dell’approssimarsi della stagione invernale più rigida, hanno aderito a delle offerte di acquisto, bancali di pellet piuttosto che il singolo sacco. L'annuncio sembrava buono e anche la qualità del prodotto, abete rosso e bianco di origine austriaca.

Per ogni annuncio era indicato un recapito telefonico da contattare per ottenere tutte le informazioni sulle modalità di pagamento e di consegna della merce. In tutti e tre i casi la polizia ha potuto riscontrare lo stesso modus operandi: dopo il primo contatto telefonico, l’acquirente veniva contattato per il pagamento, tramite il sistema di messaggistica WhatApp, dove veniva fornito un codice iban e si richiedeva, per procedere alla spedizione, la trasmissione di una copia del bonifico a dimostrazione dell’avvenuto pagamento. Il primo che non ha ricevuto la merce ha provato a ricontattare il numero di telefono ma non gli ha più risposto nessuno. Le pagine online degli annunci poi sono state anche eliminate. La polizia, seguendo il flusso delle transazioni economiche, è riuscita a risalire agli autori delle truffe che materialmente hanno incassato e fatto scomparire i soldi dei fabrianesi: tuttavia restano sconosciuti i complici intestatari delle utenze telefoniche. Sono cittadini stranieri di origine asiatica non censiti.

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