«Andatevene o chiamo il 113», furbetti dello specchietto fermati dalla polizia

Una coppia ha simulato un incidente e tentato di truffare una donna

Le Volanti della questura

Torna la truffa dello specchietto. Ma stavolta è andata male ai due soggetti che speravano di spillare denaro alla potenziale vittima, una 43enne anconetana, più furba di loro: le è bastato minacciare di chiamare la polizia per metterli in fuga. 

E’ accaduto lunedì attorno a mezzogiorno all’ospedale di Torrette, per la precisione nei pressi dell’attraversamento pedonale all’ingresso della Facoltà di Medicina. E’ qui che la donna è stata avvicinata da una coppia. «Signora, non si è accorta dell’incidente? Guardi, ha rotto lo specchietto della nostra auto». Così le hanno chiesto 160 euro a titolo di risarcimento, simulando il tamponamento all’uscita dal parcheggio. «Se non ve ne andate chiamo la polizia», ha risposto la donna. E’ bastato questo per convincere la coppia di malviventi ad allontanarsi.

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La 43enne ha comunque contattato il 113 in seguito, pur senza riuscire ad annotare la targa dell’auto, un’utilitaria scura. «In effetti ho sentito un rumore, ma non mi sembra di aver urtato l’altra macchina. La mia ha un segno nero: potrebbe essere una truffa?», ha chiesto la donna alla sala operativa del 113. «Si signora, lo è sicuramente», è stata la risposta dell’operatore che ha invitato la signora a non cadere nel tranello. I poliziotti delle Volanti sono intervenuti subito e, durante i controlli serrati nella zona dell’ospedale, hanno notato all’ingresso un uomo ed una donna che fermavano i passanti chiedendo con insistenza delle offerte per l’acquisto di stampe. Subito identificati, l’uomo, un torinese di 38 anni e la donna, 31 anni di Cuneo, entrambi tossicodipendenti e pregiudicati anche per reati contro il patrimonio, venivano accompagnati in Questura. Visti i precedenti penali ed il comportamento molesto nei confronti dei passanti, il questore Claudio Cracovia ha emesso nei loro confronti un provvedimento amministrativo di allontanamento dal Comune di Ancona con foglio di via obbligatorio.

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