Cronaca

Le dicono di aver arrestato il figlio e le danno un appuntamento, era una truffa

La vittima ha ricevuto una chiamata a casa da parte di un uomo che le ha detto di essere della Polizia e di avere in consegna il figlio dopo esser stato arrestato. Poi le hanno proposto di pagare una cauzione per liberalo subito in attesa del processo

Riceve una chiamata a casa da parte di un uomo che le dice: «Siamo la Polizia, abbiamo arrestato suo figlio». Poi quello stesso uomo le propone di pagare una cauzione per liberare il figlio subito in attesa del processo e le dà un appuntamento sotto casa. Peccato che non siamo in America e le persone arrestate non possono essere liberate dietro pagameto. Infatti er una truffa. Per fortuna non riuscita.

E' successo tutto la settimana scorsa ad una 75enne residente nel quartiere Adriatico. La vittima aveva capito che c'era qualcosa che non andava e lo aveva anche detto al presunto poliziotto: «Non so mica se fidarmi». Ma l'idea di inguaiare ancora di più la posizone del figlio che, guarda caso, non rispondeva al cellulare, ha gettato nel panico la donna che, a quel punto, ha accettato di vedere quel fantomatico poliziotto. Ma dopo aver messo giù la cornetta, ha subito composto il 113, dove ha potuto parlare con un vero agente che l'ha rassicurata dicendole di richiamare quella persona e accettare un appuntamento. Quando sarebbe scesa di casa, sarebbe scattata la trappola delle Volanti. Ma alla fine il truffatore non si è presentato. Dunque truffa sventata, ma per poco la donna non si sarbbe trovata faccia a faccia con quello che, secondo la Polizia, era sicuramente un malintenzionato. 

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