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Cronaca

Truffa finanziaria per oltre 15 milioni di euro: denunciati 14 promotori finanziari e sequestrate 2 società

Il meccanismo era quello del “ghost broker”, ovvero raccoglievano abusivamente rispiarmi tramite la compravendita di azioni di una fantomatica società londinese. Sgominata la rete di promotori finanziari

ANCONA - Ad aver insospettito la Guardia di Finanza alcune movimentazioni bancarie che hanno riportato l’attenzione su 500 contratti di sottoscrizione di prodotti finanziari, che in realtà servivano a procacciare clienti, da parte di una fantomatica società londinese con seconda sede a Roma e varie unità operative tra le Marche e il Lazio. Il tutto con una fitta rete di di uffici e promotori sparsi sul territorio nazionale.

La truffa

La tecnica era quella del “ghost broker”. I promotori finanziari, in pratica, effettuavano la raccolta del risparmio da ignari investitori senza l’autorizzazione prescritta e per importi elevati. Promuovendo, in realtà, l’illecita compravendita di azioni della società londinese dietro la promessa di profitti immediati, costanti ed elevati, superiori al 10% annuo. In questo modo venivano ripagati gli investitori, rassicurati da rendimenti veloci e particolarmente favorevoli, che, in realtà, erano garantiti dai fondi raccolti presso nuovi clienti, secondo le dinamiche del noto “schema Ponzi”. Gli elevati interessi promessi, infatti, sono risultati assolutamente incompatibili con l’assenza di un effettivo piano di investimento e, soprattutto, senza una reale e attiva struttura amministrativa nella capitale inglese, risultata, all’esito delle indagini svolte anche in ambito europeo, nient’altro che un recapito di corrispondenza.

Le indagini

L’esito delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona ha consentito di scoprire e disarticolare la rete di promotori finanziari autori del presunto raggiro. Pertanto la maxi operazione ha permesso ai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ancona, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, di dare esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Gip presso il Tribunale di Ancona che ha disposto l’applicazione di quattro misure cautelari personali (1 agli arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora) e il sequestro di due società del valore stimato in oltre 18 milioni di euro fra quote, beni e risorse finanziarie. Il volume d’affari movimentato dai circa 500 contratti sottoscritti abusivamente ammonta a 15 milioni di euro. Dato il principio della presunta innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna. L’entità dell’operazione testimonia la costante attenzione delle Fiamme gialle al contrasto dell’insidioso fenomeno dell’abusivismo finanziario e delle diffuse forme di truffa messe in atto da broker senza scrupoli nei confronti di ignari investitori.

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