Truffa dei cellulari, botte e minacce alle vittime: tre giovani incastrati dalle spycam

Inducevano vittime indifese ad acquistare smartphone a rate: il raggiro scoperto dai carabinieri, un pestaggio ripreso dalle telecamere

Foto d'archivio

Sceglievano persone indifese, fragili, con personalità deboli, per raggirarle e indurle a stipulare contratti di finanziamento per l’acquisto di smartphone e tablet di ultima generazione, con la falsa promessa che poi non sarebbero state loro a pagarli. A volte usavano maniere violente per ottenere il loro scopo: minacce, botte, vendette. A sgominare la gang di truffatori ci hanno pensato i carabinieri di Brecce Bianche che, nell’indagine coordinata dalla Procura di Ancona, hanno fatto piena luce su diversi episodi criminosi commessi tra novembre 2018 e marzo 2019. A tre pregiudicati trentenni, residenti in zona Brecce Bianche, è stata notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime, su disposizione del gip Carlo Cimini, in ordine ai reati di estorsione, truffa,  danneggiamento e percosse ai danni di alcuni loro coetanei anconetani.

L'indagine

Nel corso delle attività di controllo i militari hanno appreso che i tre ragazzi stavano realizzando delle truffe tramite dei finanziamenti per l’acquisto di telefoni cellulari, utilizzando ignare vittime incappate nel raggiro. In particolare, dopo aver scelto i bersagli tra i soggetti con personalità deboli e facilmente aggirabili ed essersi accaparrati la loro fiducia, li inducevano in errore facendogli sottoscrivere finanziamenti per l’acquisto di apparecchi elettronici di ultima generazione presso i centri commerciali di Ancona e di Osimo, con la promessa che avrebbero provveduto al pagamento delle relative rate, impegno che puntualmente disattendevano.  I tre malviventi in diverse circostanze avrebbero preteso che le vittime consegnassero le proprie carte di credito per effettuare dei prelievi presso sportelli bancomat della provincia. Nel corso delle attività d’indagine, i carabinieri hanno scoperto anche un grave episodio di violenza: analizzando le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza di un locale pubblico, hanno accertato che i tre indagati, dopo aver circondato la vittima di turno, la  malmenavano e la minacciavano morte, danneggiandole con calci e pugni anche l’auto. Grazie alle denunce delle vittime, il gip ha emesso nei loro confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se i tre indagati abbiano commesso altre truffe ai danni di altri soggetti. 

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