Truffa del cellulare rotto, coppia cade nel tranello della baby gang: «Li denunceremo»

Marito e moglie beffati da un giovane che avrebbe simulato un investimento in bici: insieme agli amici è riuscito a spillare un risarcimento per lo smartphone danneggiato

Foto di repertorio

Hanno sborsato 65 euro, convinti di aver effettivamente investito un giovane ciclista e avergli danneggiato lo schermo del cellulare. Ma probabilmente era un raggiro, tant’è che la coppia ha deciso di sporgere denuncia alla polizia.

Marito e moglie quarantenni ritengono di essere stati truffati da una baby gang ieri pomeriggio a Senigallia. Come ha raccontato la giovane mamma su Facebook, lei, il marito e la figlia piccola stavano uscendo da un parcheggio di via Leopardi in retromarcia quando hanno sentito un botto. Sono scesi e hanno visto che a terra c’era un ragazzo dolorante, insieme alla bicicletta e al suo cellulare con il vetro rotto. La coppia si è data subito da fare per soccorrerlo, credendo di averlo investito davvero. Poi il giovane si è rialzato e nel frattempo si è avvicinato un altro ragazzo più grande, chiedendo se fosse tutto a posto e sostenendo di aver assistito all’incidente. Probabilmente si trattava di un complice, così come lo erano gli altri tre giovani che, uno dietro l’altro, si sono avvicinati a creare confusione e rendere più credibile quello che, si sospetta, era un incidente simulato.

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Alla fine, il presunto biker ferito ha mostrato il cellulare con il vetro rotto e ha chiesto un risarcimento per chiuderla lì. Dopo una contrattazione, la coppia ha accettato di sborsare 65 euro rispetto ai 70 richiesti in un primo momento. «Ovviamente ci siamo spaventati pensando si fosse fatto male - commenta la donna, vittima del raggiro -. La cosa ci è sembrata strana e cercando su internet in effetti ci siamo resi conto che era un copione ben studiato. Faremo denuncia, anche se servirà a poco, ma ci auguriamo che questi truffatori vengano presi al più presto». 

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