Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Consegna i risparmi ad una consulente per aprire un libretto all’Inps ma la donna lo beffa. Truffato anziano

Sono spariti più di 3mila euro. L’operatrice è finita a processo dove ha patteggiato ad un anno e sei mesi. Doveva rispondere anche di falso

ANCONA - Quei soldi voleva metterli da parte e lasciarli ai figli. In una settimana aveva versato più di 3mila euro spariti nel nulla. Li aveva affidati ad una donna che si era spacciata per una consulente del lavoro. Doveva aprire un libretto famiglia all’Inps ma non lo avrebbe fatto. Per questo è finita a processo dove ha patteggiato la pena davanti al gup Alberto Pallucchini ad un anno e sei mesi. A finire nei guai per truffa e falso materiale è stata una 34enne anconetana, difesa dall’avvocato Paolo Zaccaria. Si sarebbe beffata di un pensionato di 87 anni che a gennaio dello scorso anno gli aveva affidato 3.125 euro, in più tranche. 

L’anziano si era fidato e aveva fatto quattro versamenti in un conto corrente bancario che la donna gli avrebbe indicato. I primi due sono stati di 500 euro ciascuno, gli altri di 1.550 euro e 575 euro. Stando alle accuse la donna non solo non avrebbe mai versato gli importi all’Inps ma avrebbe falsificato anche le ricevute dell’andamento della pratica fatte vedere all’anziano. Ricevute prive di una data e apparentemente inviate dall’Inps con tanto di sottoscrizione della responsabile dell’Urp del predetto ente previdenziale. A luglio del 2022 è stato accertato che questi fogli non erano veri ma falsificati. L’87enne ha sporto denuncia ave do conferma che il libretto famiglia non era stato mai aperto.

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