Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Finanziaria chiama pensionato: «Non ha pagato i bollettini dell'auto acquistata». Così scopre che gli hanno “clonato” i documenti

Vittima un 75enne. Usando le sue generalità un napoletano ha aperto un conto corrente alle poste per comprare una Panda. La vettura se l'è tenuta, i pagamenti erano a carico dell'anziano 

ANCONA – Come abbia fatto a produrre una patente di guida e una carta d'identità con le generalità di un pensionato, modificando solo la foto, non è stato ancora scoperto ma di fatto un napoletano di 67 anni è finito a processo al tribunale dorico per sostituzione di persona e truffa. L'uomo avrebbe usato i due documenti contraffatti per aprire un conto corrente alle poste vicino alla stazione ferroviaria, intestato ad un 75enne di Castelfidardo che ne era all'oscuro. All'ufficio avrebbe dato i documenti con il nome e il cognome dell'anziano, l'indirizzo dell'abitazione e tutti i dati necessari per l'operazione. Dopo una decina di giorni la stessa persona si è presentata in una concessionaria della Baraccola per comprare una Fiat Panda. Per l'acquisto ha fatto un finanziamento presentando la carta d'identità con le generalità del 75enne e documenti inerenti al conto corrente delle poste, sempre però con la foto non dell'anziano ma la sua.

Quando a casa del pensionato sono arrivati i primi solleciti dei bollettini non pagati per il finanziamento preso il 75enne ha capito di essere stato vittima di una truffa. L'anziano si è rivolto ai carabinieri di Castelfidardo, dove abita, e ha fatto denuncia. I militari hanno avviato una indagine. Questa mattina, in tribunale, è stato sentito in aula, nel processo dove il napoletano è imputato, l'ex comandante dei carabinieri di Castelfidardo che aveva fatto le indagini. Per arrivare al 67enne il carabiniere aveva contattato sia le poste che la concessionaria dove il napoletano aveva lasciato un numero di cellulare. Controllando quello e i tabulati delle chiamate si è risaliti a lui. La data dell'apertura del conto, per il reato di sostituzione di persona, è del 10 agosto del 2016. L'acquisto della vettura, per la truffa, è del 22 agosto dello stesso anno. I documenti forniti presentavano la firma che non era affatto quella del pensionato, era stata contraffatta. Prossima udienza il 10 novembre per sentire altri testi che aiutino a ricostruire a vicenda. La vittima non avrebbe mai visto l'imputato in vita sua. 
 

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