Cronaca

Sicurezza stradale, veicoli industriali e autobus: scattano i controlli

Confartigianato Trasporti informa che da lunedì 26 febbraio fino a domenica 4 marzo si svolgerà l’annuale campagna di sicurezza Truck & Bus

Strade più sicure, scattano i controlli straordinari su autobus e camion anche nelle Marche. Confartigianato Trasporti informa che da lunedì 26 febbraio fino a domenica 4 marzo si svolgerà l’annuale campagna di sicurezza Truck & Bus che, coordinata dalle polizie stradali europee Tispol, vedrà sul nostro territorio il coinvolgimento della Polizia Stradale, che controllerà lo stato psicofisico dei conducenti di veicoli industriali e autobus, il rispetto dei limiti di velocità, della normativa ADR sul trasporto delle merci pericolose e di tutte le altre prescrizioni sull'autotrasporto previste dalla normativa nazionale e comunitaria.

«La campagna tesa a ridurre gli incidenti stradali nelle Marche – afferma Confartigianato Trasporti –nel 2016 ha registrato una riduzione rispetto al 2015 sia degli incidenti (-2,8%) sia dei feriti (-2,6%), in controtendenza rispetto al lieve incremento registrato a livello nazionale (rispettivamente + 0,7% e + 0,9%). Sempre nella nostra regione, rispetto al 2001 le vittime della strada si sono ridotte del 50,9%, più della media nazionale (- 42,0%)».

Gli autisti di veicoli pesanti nella nostra Regione sono circa 15.000, mentre sono 4.500 le aziende di trasporto merci e persone, dichiarano Elvio Marzocchi  e Gilberto Gasparoni presidente e segretario Confartigianato Trasporti Marche che sottolineano però come in transito sulle nostre strade ce ne siano diverse decine di migliaia, in buona parte conducenti stranieri che non sempre rispettano le normative. Per un maggiore controllo sui vettori esteri si è mossa, oltre a Confartigianato Trasporti, anche Unatras, delineando un programma per lo sviluppo e la competitività delle imprese italiane che è stato sottoposto ai partiti politici che ambiscono a governare il Paese. Tra le richieste: misure di contrasto alla concorrenza sleale e al dumping sociale, per rendere omogenei nell'Unione i trattamenti economici, sociali e normativi dei lavoratori e dei costi a carico delle imprese di autotrasporto. Quindi: contrastare ulteriori liberalizzazioni del cabotaggio stradale; estendere la normativa sul distacco transnazionale ai trasporti internazionali da e per l'Italia effettuati dalle imprese estere; implementare i controlli mirati sui vettori stradali soprattutto esteri. Inoltre, realizzare una razionalizzazione normativa intervenendo sul Codice della Strada; incentivare programmi formativi e di inserimento lavorativo per giovani autisti nell'autotrasporto; riconoscere come lavoro usurante quello effettuato da autisti dipendenti e conducenti artigiani di veicoli pesanti.

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