Cronaca

Via Volta, traffico insostenibile e incidenti. I residenti: «Chiudete quella strada»

Le conseguenze sono il traffico insostenibile, ingorghi, alta velocità con incidenti e investimenti, in una carreggiata di appena 4 metri di larghezza. I residenti hanno anche lanciato una raccolta con 250 firme presentata al sindaco Valeria Mancinelli

Un incidente in via Volta

Che cosa succede quando una stradina di quartiere di appena 150 metri si trasforma nel crocevia per tutte le auto che da Chiaravalle, Castelferretti e Falconara confluiscono a Collemarino? Traffico insostenibile, ingorghi, alta velocità con incidenti e investimenti, in una carreggiata di appena 4 metri di larghezza. Questo è quello che ormai da anni succede in via Volta a Collemarino, dove i residenti denunciano quella che loro ritengono essere stata una scelta scellerata: aver bloccato il passaggio da via Ville (dove arrivano tutte le auto da Falconara Alta verso Ancona) a via Redi, deviandolo attraverso via Cingoli e poi via Volta. Migliaia di auto ogni giorno, circa 700 auto solo nell’ora di punta la mattina tra le 7 e le 9. «Io una mattina mi sono messo li per contare le auto e in un quarto d’ora ne sono passate almeno 100, per non parlare di come arrivano, tutti in velocità» ha detto Alberto Antonucci.

Numeri da strada a scorrimento veloce. Ma non siamo sulla Flaminia o in via Conca. Siamo in una viuzza del quartiere Nord di Ancona, a ridosso della quale vivono una quarantina di famiglie che, nella parte bassa della strada vedono l’asilo e nella parte alta il palazzetto dello sport dove, borsone in spalla, ogni giorno i loro figli vanno per praticare la pallavolo, la boxe, la ginnastica o il karate. Fino ad oggi in quella strada si sono collezionati incidenti, auto ribaltate per l’eccesso di velocità, persone investite. Lì ci sono ancora i segni di una strada da rally, come le inferriate divelte dall’impatto di auto andate fuori strada o il muretto all’incrocio tra via Volta e via Cingoli: completamente diroccato. I residenti manco ci pensano a farlo sistemare finché la loro strada sarà usata come alternativa alla Statale. E ora la tensione sale dopo che la scorsa settimana un’auto, per evitare un frontale, ha sterzato verso l’esterno colpendo il borsone da palestra di un bambino che, per poco, non veniva investito. «I miei figli vanno al parco, frequentano il palazzetto e la scuola elementare e rischiano di essere messi sotto da auto che neppure ci dovrebbero passare qui. Non si può vivere così - si sfoga Tiziana Canafoglia - Per non parlare della code. Una volta ci ho messo 20 minuti per uscire dalla via di casa». 

«Qui c’è una scuola elementare, un parchetto, un palazzetto dello sport in piena attività - ha spiegato Mirco Marchetti - Già la mattina, allora di punta quando tutti vanno a lavorare e portano i figli a scuola, si conta il passaggio di almeno 700 auto. Vogliamo che il Comune intervenga quanto prima per chiudere definitivamente via Cingoli prima che succeda qualcosa di spiacevole». I residenti hanno anche lanciato una raccolta firme che ha raggiunto 250 nomi, in pratica tutti i maggiorenni della via più anche altri residenti di via limitrofe. Sono state presentate all’assessore Stefano Foresi e al sindaco Valeria Mancinelli i quali si sono mostrati disponibili all’ascolto, ma che ancora pare debbano trovare una soluzione. Ma non basterebbe ripristinare la circolazione di prima? No. Il punto è che se si tornasse ad una via Redi a doppio senso di marcia, sarebbe stata vana la costruzione della rotatoria di ingresso del quartiere Collemarino perché si verrebbero a creare due ingressi troppo vicini. Dunque il sindaco, al telefono con una madre del quartiere, avrebbe detto che o il sindaco Brandoni riapre via Palombina Vecchia, oppure sarà lei e chiudere via Congoli. Ma ancora è un nulla di fatto

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