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Cronaca

Tpl, alle Marche oltre 135 milioni di euro per il rinnovo parco mezzi fino al 2033

Il trasporto pubblico locale su gomma nelle Marche cambierà volto nei prossimi 12 anni grazie a finanziamenti per oltre 135 milioni di euro (fino al 2033) per il rinnovo dei mezzi e delle infrastrutture di rifornimento

I beneficiari dei contributi saranno le aziende che gestiscono servizi di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano o gli enti che erogano direttamente il servizio. Il Piano strategico, inoltre, destina risorse anche ai servizi urbani dei Comuni. Nelle Marche avviene solo per il Comune di Ancona a cui sono stati assegnati 12,1 milioni di euro nel periodo 2019-2033. "In una programmazione completa degli investimenti su tutto il territorio regionale- precisa Castelli- si ritiene di dover tener conto anche di queste fonti che possano alimentare il rinnovo del parco rotabile circolante, anche se la gestione di alcune misure sarà in capo ad enti diversi dalla Regione. Le dotazioni per l'urbano di Ancona non sono trascurabili, essendo il 16% di tutte le risorse gestite dalla Regione sul Piano strategico per tutti i servizi regionali urbani ed extraurbani".

Il trasporto pubblico locale su gomma nelle Marche cambierà volto nei prossimi 12 anni grazie a finanziamenti per oltre 135 milioni di euro (fino al 2033) per il rinnovo dei mezzi e delle infrastrutture di rifornimento. "Risorse cospicue- spiega in una nota l'assessore regionale ai Trasporti, Guido Castelli- per un intervento strutturale in quanto i finanziamenti rientrano in una programmazione di lungo periodo che arriva fino al 2033. Di questo siamo molto soddisfatti perché consentirà di rinnovare e sostituire la flotta autobus del Tpl e, seguendo le indicazioni del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, investendo anche in mezzi più green, verso una piena transizione ecologica, volta sempre più verso il metano e l'elettrico". Oltre 124 milioni di euro sono messi a disposizione dai decreti ministeriali 81 e 223 del 2020 a cui si aggiungono la coda delle risorse Fsc (Fondi per sviluppo e coesione), le misure legate al fondo complementare del Pnrr e quelle del Pnrr stesso. Di questi 124 milioni di euro 77 derivano dal Piano strategico della mobilità sostenibile ed oltre 22 a titolo di riserva di assegnazione del 10% per il sisma del 2016. "Riguardo alle tipologie di autobus che possono essere finanziate con il contributo pubblico- continua Castelli- il Piano strategico destina le risorse all'acquisto di veicoli alimentati con tecnologie innovative, in particolare veicoli ad alimentazione elettrica, a metano compresso e liquido e ad idrogeno. Nelle previsioni del Piano strategico la possibilità di acquisto di mezzi diesel o ibridi rimane residuale, limitata all'uso extraurbano, soltanto con le risorse del primo quinquennio 2019-2023 e soltanto per quegli ambiti territoriali dove sia difficile o impossibile realizzare la rete infrastrutturale di supporto per le tecnologie alternative".

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