Tir day, i mezzi pesanti invadono il centro città: «Basta asfalto groviera»

«Possiamo ragionevolmente sperare che il raddoppio della variante che collega il porto a Torrette vada in appalto tra fine anno e inizio 2018» ha detto ai camionisti il sindaco Valeria Mancinelli

I tir sfilano davanti al Comune

Ad annunciare il loro avvicinamento è l’inconfondibile suono dei clacson. Non due, non dieci ma 120. Tanti erano i tir che stamattina hanno sfilato dalla Zipa e dalla Baraccola lungo le vie del centro. Dal Mandracchio a piazza Cavour, con circumnavigazione del palazzo Comunale e ritorno alla Zipa lungo corso Stamira. Sulla carrozzeria i vessilli delle associazioni di categoria: Confartigianato, Cna, Unatras, Fai Fia e Fita. Sono arrivati da tutta la regione per un corteo sincronizzato con altre città italiane e con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle criticità dell’autotrasporto. Questioni locali e nazionali. Dito puntato con l’asfalto groviera della via Flaminia e le difficoltà di transito fra porto e autostrada. Tema quest’ultimo, affrontato in un’assemblea pubblica in via Mattei con il sindaco Valeria Mancinelli.

RADDOPPIO DELLA FLAMINIA: «Il Consiglio Superiore per i Lavori Pubblici ha chiesto ulteriori approfondimenti istruttori all’Anas - ha spiegato il sindaco - l’8 marzo c’è stata una riunione al Provveditorato Opere Pubbliche e l’Anas che, attraverso il progettista incaricato, ha preso l’impegno di presentare al Consiglio le integrazioni progettuali richieste nel giro di un mese o un mese e mezzo. Possiamo ragionevolmente sperare che il raddoppio della variante vada in appalto tra fine anno e inizio 2018». Sulla progettazione dell’“ultimo miglio” che costituirà il collegamento tra Flaminia e A14: «L’Anas ha già ricevuto ufficialmente dal Ministero l’incarico della progettazione». Per quanto riguarda gli interventi più prossimi «siamo in fase di formalità conclusive per l’asfaltatura della Flaminia - ha detto il primo cittadino - a settimane i lavori verranno materialmente consegnati e partirà il cantiere». Stessa tempistica, spiega la Mancinelli «per i lavori della rotatoria di Torrette e l’asfaltatura di via Conca».

LA PROTESTA. Viabilità a parte, gli autotrasportatori hanno protestato su risorse economiche, controlli e ritardi nei pagamenti. «Non si controllano i vettori esteri, anzi, sulle strade accade il contrario - spiega Gilberto Gasparoni, segretario Confartigianato Trasporti - abbiamo il 50% di automezzi italiani e il 50% di automezzi stranieri. L’84% dei controlli viene fatto sugli italiani. Questo porta a una concorrenza rovinosa». C’è poi il rispetto dei tempi di pagamento. I 30 o 60 giorni di legge sembrano sempre più un’utopia: «possiamo arrivare a 180 e noi le spese le affrontiamo giornalmente- spiega Max Tomasetti, vicepresidente Confartigianato Pesaro e Ancona- un trasportatore normale sborsa sui 6 o 7 mila euro di spese fisse mensili». Per Natalino Mori, presidente FAI Marche, manca un interlocutore istituzionale credibile: «Il governo ha mostrato immobilismo rispetto alle nostre emergenze, ci sono fondi deliberati che non vengono erogati per ragioni incomprensibili».

FRATELLI D'ITALIA-AN. Presente anche una delegazione guidata dal portavoce regionale Carlo Ciccioli e il portavoce comunale Angelo Eliantonio, ribandendo totale sostegno del partito alle richieste delle imprese, della logistica e dei loro dipendenti "che rappresentano un settore importante dell’economia locale e di un comparto fondamentale dell’economia del futuro - si legge in una nota stampa - Riteniamo inaccettabile che non sia stata ancora realizzata la nuova viabilità del porto, un problema che riguarda oltre 140mila autocarri che ogni anno utilizzano le navi traghetto e circa altri 50mila che entrano ed escono dal porto di Ancona per attività di forniture, nonchè circa mezzo milione di autoveicoli. Una massa critica imponente a cui va data una risposta".

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