Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Centro storico / Via Francesco Podesti

«Ti acceco con l'acido», estorsione e stalking agli operatori Caritas: condannato

«Ti acceco con l'acido e non ti faccio più vedere i tuoi figli» avrebbe detto un giorno ad un operatore sociale che, dopo mesi di vessazioni, non ce l'ha più fatta e ha denunciato tutto alla Polizia

Anni fa, dopo aver avuto problemi con la giustizia, era stato accolto dalla Caritas di Ancona per intraprendere un percorso rieducativo a cui é seguito un reinserimento socio-lavorativo. Un iter mai arrivato a conclusione per sua volontà e che anzi si è tramutato in un incubo per i dipendenti del centro Giovanni Paolo II di via Podesti, dove si rivolgeva per avere denaro. I fatti risalgono da marzo a giugno 2016, quando la situazione è diventata insostenibile. Lui è infatti si è spinto fino a minacciare e intimidire chi rispondeva con dei secchi “no” a quelle richieste di prestito, che potevano arrivare anche a 500 euro. «Ti accieco con l’acido e non ti faccio più vedere i tuoi figli» ha detto un giorno ad un operatore sociale che, dopo mesi di vessazioni, non ce l’ha più fatta e ha denunciato tutto alla Polizia. Da lì hanno preso il via le indagini della Squadra Mobile dorica che, diretta dal capo Virgilio Russo, hanno portato all’arresto di un 44enne originario di Bari ma anni residente nell’anconetano. Oggi per lui è arrivata la sentenza del Gup Francesca Zagoreo, che lo ha condannato a 4 anni di reclusione per estorsione e stalking con rito abbreviato

DIFESA. Accuse rigettate dalla difesa che, rappresentata dall’avvocato Luca Bartolini, ha sempre sostenuto come mancassero gli elementi oggettivi per sostenere quei capi di imputazione. Secondo il legale, le vittime delle vessazioni non avrebbero mai avuto problemi di carattere psicologico come non avrebbero mai cambiato abitudini, dunque non si sarebbe configurato lo stalking. Come neppure l’estorsione perché, sempre secondo la difesa, l'assistito avrebbe sempre e solo chiesto i classici servizi: i vestiti e pacchi viveri, che la Caritas dorica fornisce a tutti gli utenti in stato di disagio presenti in città.

Eppure fornire denaro non solo non rientra in alcun servizio dell'ente pastorlae, ma è anche severamente vietato. Dunque ogni qual volta si chiedevano soldi, pretendeva qualcosa che mai è rientrato nell'assistenza. Non solo, le indagini della Polizia hanno comunque accertato come quelle pressioni avvenissero dietro minacce anche pesanti. «Ti ammazzo». «Non ti faccio più vedere la luce del sole». Una situazione insostenibile per alcuni operatori Caritas che, terrorizzati dai suoi modi di fare sfociati anche in violenza in alcune occasioni, hanno evitato di frequentare il luogo di lavoro dopo aver passato notti insonne a causa dell’ansia da stress. Nel frattempo, già a fine 2016, il 44enne era stato arrestato per lesioni e furto e portato in carcere. Dove resterà per un altro po’ di tempo alla luce della sentenza odierna. 

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