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Foto di repertorio

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Forniture, dubbi e spazi da allestire: i sierologici in farmacia partono al rallentatore 

Il via ufficiale c’è stato ieri, ma oggi non in tutte le farmacie della città è già possibile effettuare il test sierologico. I titolari spiegano perché

Il via ufficiale c’è stato ieri, ma non in tutte le farmacie della città è già possibile effettuare il test sierologico per scoprire se si è stati a contatto con il Coronavirus. Motivo? Preparazione degli spazi, disguidi con i fornitori, tempi aziendali ma anche qualche dubbio interpretativo. Ogni farmacia ha la possibilità di rivolgersi a qualunque fornitore riconosciuto dal servizio sanitario nazionale. «Non li ho ancora ordinati, aspetto di capire bene quali sono le linee guida nella sicurezza di clienti e dipendenti- spiega Alessandro Giusti della farmacia del Pinocchio -i locali, in teoria, devono avere accessi separati, i locali areati e di una certa metratura, ma per chi gestisce uno spazio ridotto queste linee guida non sono praticabili. Tra un po’ partiranno anche gli screening di massa, insomma ci sono dei controsensi che alla lunga portano a una situazione non chiara». Un semplice ritardo nella fornitura, invece, per Lorenzo Zecchini. Nell’omonima farmacia di piazza Roma i test si aspettavano già questa mattina: «Non sono arrivati, c’è stato un disguido con il fornitore ma la struttura è pronta spiega il titolare- abbiamo ricevuto finora una decina di chiamate ma prenotazioni vere e proprie non ne ho ancora prese». Sulla logistica: «Le persone aspettano di fuori su appuntamento, il test viene effettuato in una saletta interna con aria purificata». Se ne parla però da domani in poi. Zecchini ribadisce che il sierologico è cosa diversa da un tampone: «La risposta è una foto che si ha di dieci giorni prima, non si viene a sapere se l’infezione è in corso quindi è inutile chiedere la prenotazione poco prima del Natale pensando di presentarsi al cenone con un “esito negativo”. Non è così che funziona».  

Dispositivi già in deposito, invece, per Dottor Max in corso Garibaldi. Il via ai test è previsto per domani alle 17. «Questo perché noi facciamo parte di un gruppo internazionale e ci muoviamo insieme su tutto il territorio regionale- spiega il titolare, Simone Marco Giovi- i test li faremo in una sala all’interno del civico 124. Non è un locale adibito a farmacia, quindi c’è separazione. Test pronti anche alla farmacia Vallemiano di via Martiri della Resistenza. «Abbiamo 4 prenotazioni finora, ma cominceremo domani anche noi- ha spiegato la titolare Daniela Valente- è solo per una questione di organizzazione. I dispositivi li abbiamo, sono arrivati ieri regolarmente. ma abbiamo solo ora finito di preparare la sala adiacente alla farmacia». 
 

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