«Delnevo non era un reclutatore», si sarebbe arruolato ad Ancona

La notizia arriva dalla Procura di Genova. Giuliano Delnevo, il 23enne studente genovese convertito all'Islam e morto in Siria nel 2013, avrebbe allacciato ad Ancona i contatti che lo avrebbero poi aiutato a partire per la Siria

Giuliano Delnevo

ANCONA - Giuliano Delnevo non era un reclutatore, ma sarebbe stato reclutato nel capoluogo marchigiano. E' questa la notizia che emerge dalla richiesta di archiviazione che la Procura di Genova ha inviato nei giorni scorsi al gip.

Delnevo, conosciuto con il nome di Ibrahim e morto in Siria nel 2013, dopo essersi convertito all'Islam, avrebbe combattuto a fianco degli jihadisti, contro il regime di Bashar Assad. Secondo le indagini della magistratura ligure, è nelle Marche che il giovane avrebbe approfondito i suoi studi religiosi. Per gli inquirenti, Delnevo avrebbe allacciato ad Ancona i contatti che lo avrebbero aiutato a partire per la Siria.

Secondo quanto emerso, lo studente genovese, si sarebbe unito alla Brigata di migranti, un gruppo legato ad una formazione estremista del caucaso, capeggiata da un ceceno. Il 23enne, non sarebbe stato infatti un reclutatore di jihadisti, ma al contrario lui stesso sarebbe stato reclutato proprio ad Ancona. La parte relativa al proselitismo è stata trasmessa alla Procura dorica.

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