Emergenza neve e terremoto, lettera del Vescovo Carlo Bresciani

«Dobbiamo farci coraggio. Evitiamo lo scoraggiamento. In questi frangenti, in cui esperimentiamo con sofferenza tutta la nostra impotenza, cerchiamo di aiutarci e sostenerci»

Il Vescovo Carlo Bresciani

«Le prove della vita, purtroppo, non arrivano mai isolate. È così anche per noi in queste giornate di intenso freddo, forte vento e di grandi nevicate che stanno isolando molti paesi dell'interno, i quali si trovano senza luce, senza riscaldamento e anche senza acqua. A tutto questo si è aggiunto oggi un nuovo forte sciame sismico, con ripetute scosse di magnitudo oltre il quinto grado. Anche se in questo momento non ho notizie di danni alle persone, ma alle cose sì (il tetto dell'abbazia di Montesanto è crollato, per esempio), non posso non pensare con apprensione alla paura e ai grandi disagi che molti stanno sopportando e che si aggiungono a quelli dei terremoti precedenti». Così il Vescovo di San Benedetto Carlo Bresciani.

«Penso soprattutto a quelle persone che, isolate e sole, non possono avere il conforto neppure di una parola amica - continua il vescovo Bresciani - Penso alle grandi fatiche di chi sta cercando di portare aiuto, affrontando un tempo così inclemente. Dobbiamo farci coraggio. Evitiamo lo scoraggiamento. In questi frangenti, in cui esperimentiamo con sofferenza tutta la nostra impotenza, cerchiamo di aiutarci e sostenerci a vicenda in quello che possiamo. Potremo così, se non evitare, almeno lenire le difficoltà con il conforto e l'aiuto reciproco. Sono vicino con l'affetto, il pensiero e la preghiera a tutti coloro che sono nella prova. Con papa Francesco dico a tutti: “non perdiamo la speranza”. E il Signore, Dio misericordioso, benedica tutti e doni a tutti la sua pace».
 

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