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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca

Terremoto, rientra l’emergenza sfollati. Il Palaindoor si svuota, ma la struttura resta in pre-allerta

Al numero del Coc della protezione civile comunale arrivano sempre meno telefonate. L’emergenza degli sfollati a causa della scossa del 9 novembre scorso è rientrata. Ma proseguono i sopralluoghi dei vigili del fuoco

ANCONA - Il telefono del Coc comunale squilla sempre meno. Segno che l’emergenza degli sfollati è rientrata. Infatti lo confermano anche gli operatori del centralino, che comunque proseguono con la loro attività di assistenza per chi dovesse ancora averne bisogno. Nel frattempo chiude anche l’area ospitalità per gli sfollati al Palaindoor, ma la struttura rimane comunque allestita e in uno stato di pre-allerta. «Se arriva una scossa non possiamo farci trovare spiazzati - dicono dal centralino del Coc -, dobbiamo essere pronti a dare una risposta immediata ai cittadini». 

I controlli

Proseguono anche i controlli e i sopralluoghi nelle abitazioni da parte dei vigili del fuoco. Gli interventi più consistenti sono stati fatti. Ora rimangono circa 500 verifiche, ma si tratta di danni di piccola entità. E molto probabilmente non ci sarà bisogno di ricorrere ad alloggi alternativi. Intanto al Palaindoor restano posizionati i 14 lettini, e altri 20 sono pronti ad essere allestiti qualora ce ne sia la necessità. La procedura per coloro che chiamano al numero del Coc della protezione civile è ormai collaudata: «qui arrivano telefonate di persone che cercano indicazioni su chi rivolgersi nel caso le loro abitazioni non fossero agibili per via del terremoto - spiegano dal centralino -, a quel punto rilasciamo il numero di cellulare del Pronto intervento sociale e attraverso un colloquio più approfondito si viene a conoscenza della situazione specifica e quindi il richiedente aiuto viene direzionato in una delle diverse strutture destinate all’accoglienza degli sfollati». Che vorrebbe dire: o al Benincasa, o all’hotel Argentina a Senigallia. Altrimenti il Palaindoor «che verrà riaperto solo in caso di forte scossa di terremoto - continua l’operatore del Coc -. Immaginiamo che l’evento sismico accada nel cuore della notte e c’è subito necessità di ricovero per alcuni cittadini, in particolare i più fragili, non possiamo mandarli fuori città. Per questo il Palaindoor resta pronto all’occorrenza».

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