Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

L'estate alle porte, mille terremotati via dalla costa: la Regione si appella agli albergatori

La Regione si sarebbe infatti impegnata a contattare gli albergatori che avrebbero messo in uscita gli sfollati entro il prossimo 30 aprile

L’estate si avvicina e per mille sfollati dalle zone terremotate sembra non esserci più posto in alcuni hotel. La prospettiva? La speranza che gli albergatori ci ripensino e permettano a chi ha perso tutto di restare nelle stesse strutture senza smembrare le comunità faticosamente ricomposte per quanto possibile. La Regione si sarebbe infatti impegnata a contattare gli albergatori che avrebbero messo in uscita gli sfollati entro il prossimo 30 aprile. In pratica, li pregherà facendo appello alla loro sensibilità. E’ quanto emerso dall’incontro mattutino tra il governatore Luca Ceriscioli, l’assessore al Turismo Moreno Pieroni e alcuni rappresentanti delle aree colpite dal sisma. Tra questi c’era Francesco Pastorella, che sul proprio profilo Facebook ha pubblicato un resoconto della riunione.

«Abbiamo esposto le nostre obiezioni sulla insensibile cacciata (entro il 30 aprile) di circa 1000 sfollati ed sulla loro riallocazione in ordine sparso in strutture più piccole con conseguente dispersione delle comunità che, riformandosi, avevano provato a ritrovare quell' ambiente familiare che il terremoto aveva strappato loro. Il presidente e l'assessore invieranno una lettera agli albergatori che vogliono cacciare i terremotati chiedendo maggiore disponibilità e sensibilità» scrive Pastorella. La questione non è però circoscritta al solo piano etico. C’è anche quello normativo. Negli obblighi delle strutture ricettive esisterebbe infatti una clausola che impegnerebbe gli albergatori a fornire accoglienza mantenendo la disponibilità per un arco temporale non inferiore a 180 giorni, prorogabili fino alla conclusione dello stato di emergenza. «Ad oggi il 19 agosto» scrive ancora Pastorella nel proprio post. Un nodo interpretativo che lo stesso Ceriscioli si sarebbe impegnato a sciogliere contattando la Protezione Civile nazionale e l’Avvocatura Regionale. La risposta, visti i tempi stretti, arriverà nelle prossime ore. «Nessuno sarà cacciato con la forza» hanno assicurato i vertici regionali ai rappresentanti dei terremotati. Lo stesso Moreno Pieroni, contattato dalla nostra redazione, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. «Non si comprende come gli interessi di pochissimi albergatori (3/4) di non rinunciare ad una manciata di turisti- conclude - dopo aver triplicato, su base annuale, i loro fatturati, siano più importanti delle ripercussioni psicologiche che si avranno sulle famiglie (70% anziani e bambini) che hanno perso non soltanto la propria casa ma anche io proprio lavoro».

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