Cronaca

Terremoto, verso l'inizio dell'anno: 27 scuole inagibili tra Macerata, Fermo e Ascoli

Il punto sulla situazione del territorio terremotato è stato fatto ieri in occasione della Terza commissione ambiente e governo del territorio della Regione, presieduta da Andrea Biancani (Pd)

Un'immagine di Pescara del Tronto dopo il sisma

Un quadro puntuale su quanto è stato fatto fino ad oggi per fronteggiare l'emergenza terremoto e sulle priorità delle prossime settimane e dei prossimi mesi. Questo l'obiettivo della seduta che la Terza commissione ambiente e governo del territorio, presieduta da Andrea Biancani (Pd), ha svolto oggi a Palazzo delle Marche, allargando l'invito a tutti i gruppi consiliari. Sono intervenuti l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il direttore del centro funzionale multirischi della protezione civile Maurizio Ferretti e la dirigente del servizio salute Lucia Di Furia. Ricostruito, numeri alla mano, quanto è stato fatto fin da subito, a pochi minuti dalle scosse del 24 agosto. «Oggi da parte di tutti i consiglieri c'è stato il ringraziamento per quanto è stato fatto dalla Protezione civile, dai servizi regionali, dalle forze dell'ordine, dai volontari e dai cittadini che hanno subito dimostrato grande spirito di solidarietà - ha dichiarato Biancani - La macchina organizzativa in questa prima fase dell'emergenza ha funzionato con tempestività e grande professionalità. I numeri che ci sono stati forniti sono importanti, ad oggi parliamo di circa 1600 sfollati, 249 tende allestite, 400 volontari coinvolti". Adesso occorre pensare al domani e tutti sono concordi nel considerare la riapertura delle scuole una priorità. Sono 27 gli edifici scolastici al momento inagibili tra le province di Ascoli, Fermo e Macerata.

«E' al vaglio la possibilità di chiedere al Ministero di posticipare l'inizio dell'anno scolastico nelle zone colpite dal terremoto - spiega Biancani - ma la riapertura delle scuole resta fondamentale, perchè, insieme agli uffici comunali, è un servizio strategico per ricreare lo spirito della comunità». Sulla collocazione delle strutture temporanee adibite a scuola, così come sulla tipologia di alloggi che verranno messi a disposizione dei terremotati «le scelte saranno concertate con il territorio e con le amministrazioni locali» sottolinea il presidente della commissione. Quello della concertazione e della condivsione è un metodo adottato anche a livello istituzionale. «Non ci muoveremo in maniera singola, ma con tavoli di confronto» conferma Biancani che ha invitato tutti all'unità e alla responsabilità, per garantire quanto prima ai cittadini colpiti i servizi essenziali. Il vicepresidente Sandro Bisonni (Gruppo misto) ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e la sua gratitudine per la competenza dimostrata dalla macchina dei soccorsi. Ma ha sollecitato tutti a impegnarsi sul fronte della prevenzione e a monitorare con attenzione il recepimento di risorse adeguate. Il presidente Mastrovincenzo, a margine dei lavori della commissione, ha dichiarato che prenderà contatti con il Commissario per il terremoto non appena sarà nominato. «Scriverò al Commissario - spiega Mastrovincenzo - per manifestare la totale disponibilità a collaborare da parte del Consiglio regionale delle Marche e lo informerò sul percorso che abbiamo intrapreso come Presidenti delle Assemblee legislative delle regioni colpite dal sisma». Nei giorni scorsi, ad Ascoli Piceno, i presidenti dei Consigli regionali di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo, hanno concordato una strada condivisa per la ricostruzione, predisponendo, nelle materie di competenza, normative simili, soprattutto sul versante della prevenzione e della difesa del territorio. Il 5 settembre a Roma si svolgerà la seduta straordinaria di tutti i presidenti delle Assemblee e in quell'occasione sarà discussa anche l'ipotesi di istituire un tavolo inter-istituzionale permanente tra Camera dei deputati e Consigli regionali, dedicato ai provvedimenti legislativi da predisporre per il post-terremoto.

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