Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Terremoto, Rifondazione Comunista Marche: "Enti locali esclusi dalle decisioni"

Sulla gestione del processo di ricostruzione dopo il terremoto, interviene la segreteria del partito della Rifondazione Comunista denunciando una centralizzazione in capo al governo del processo decisionale

“La maglia di Amatrice consegnata dall’ex presidente del Consiglio Renzi al subentrante Gentiloni all’ atto del passaggio del testimone, che vorrebbe simboleggiare l’impegno del Governo sull’emergenza terremoto, rivela invece altre intenzioni. Il Governo Renzi, come supponiamo continuerà il suo clone Gentiloni, ha scelto infatti sul terremoto un modello d’intervento centralistico volto ad escludere nelle decisioni le istituzioni locali, le assemblee elettive, i sindaci e tutte le articolazioni territoriali". A dirlo è la segreteria regionale delle Marche del partito della Rifondazione Comunista che, con una nota stampa, rimarca come ci siano ancora intere popolazioni costrette a sfollare nei camping della costa marchigiana e abruzzese, nessuna classificazione delle priorità d’intervento che garantiscano la continuità produttiva ed economica di un territorio le cui caratteristiche sono quelle dell’allevamento, dell’agricoltura e del turismo, ritardi gravissimi nel censimento dei danni e soprattutto nell’istallazione dei container e dei prefabbricati, esclusione nelle scelte della ricostruzione.

"E’ evidente necessiti, perciò, uno scatto d’iniziativa politica e di mobilitazione sociale capace di riappropriarsi delle decisioni, anzi capace di dare alle reti di intervento fatte di amministratori locali, di volontariato, di comitati dei terremotati che via via si sono costituite e si vanno realizzando un ruolo importante e decisivo. In questo senso il Partito della Rifondazione Comunista che in questi mesi ha messo a disposizione le proprie strutture e partecipato a tante iniziative di solidarietà attiva, ha deciso nel suo ultimo Comitato Politico Nazionale di impegnarsi per la realizzazione di un appuntamento nazionale nei territori del sisma, capace di coinvolgere le reti di partecipazione e le istituzioni locali con l’obbiettivo di discutere le forme e le azioni per la conquista di questo obbiettivo, continuando nel frattempo a sostenere tutte l azioni concrete che possano dare un sostegno alle popolazioni e alla ricostruzione". 

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