Sisma, gli architetti di Ancona sollecitano Roma: «Vogliono snellire? Aspettiamo i fatti»

Governo solleticato a dare seguito alle affermazioni sulla volontà di semplificare le procedure di ricostruzione post terremoto

Foto di repertorio

«Accogliamo con favore le recenti affermazioni del Governo, che attraverso il ministro dei rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro ha annunciato di voler semplificare le procedure per la ricostruzione post-sisma». Lo afferma Donatella Maiolatesi, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Ancona. «In particolare – aggiunge la Maioltaesi - il ministro ha annunciato la volontà di snellire le pratiche per presentare le domande relative agli immobili con danni lievi e ridurre i tempi necessari a svolgere le gare nell’ambito dell’edilizia pubblica. Sono misure che cittadini e professionisti aspettano da anni: quando si parla di ricostruzione siamo abituati ad ascoltare promesse e proclami che, puntualmente, vengono smentiti dai fatti. La nostra speranza è che la dichiarazione d’intenti di Fraccaro venga seguita da concrete misure da parte di Governo e Parlamento. Da parte nostra c’è e ci sarà la massima collaborazione».

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«Un altro nodo cruciale è quello del personale negli uffici di ricostruzione che il Governo annuncia di voler potenziare, - continua Maiolatesi -  voglio ricordare che il 7 gennaio, quando gli uffici hanno riaperto dopo le feste natalizie, agli sportelli c’erano solo 75 impiegati su 180. Questo è dovuto alle lungaggini sui rinnovi dei contratti del personale distaccato da Fintecna e Invitalia. Dobbiamo prendere atto che la ricostruzione nel centro Italia, e nelle Marche in particolare, durerà anni. Che senso ha rinnovare i contratti del personale tecnico per 6 mesi di volta in volta? È dannoso per i cittadini che, in questi professionisti, devono vedere dei punti di riferimento anziché delle meteore».

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