Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Terremoto e progetti Pnrr, il tempo corre ma i tecnici comunali sono sotto pressione. Simonella: «Chiesto lo stato d’emergenza»

La timeline dei progetti di rigenerazione urbana incombe. Ma i tecnici comunali sono tutti impegnati sul fronte del terremoto. Servono risorse per consentire il rispetto delle scadenze del Pnrr

ANCONA - Il countdown sulle scadenze deii progetti finanziati dal Pnrr corre più che mai. Eppure la deadline è rimasta la stessa. Ma a scatenare l’effetto doppia-velocità è stato il terremoto dello scorso 9 novembre. Infatti tutti i tecnici comunali si trovano impegnati nelle procedure verifica degli stabili danneggiati, quantificazione dei danni, trasloco delle scuole inagibili e avvio dei lavori di sistemazione. A discapito, dunque, di tutte quelle attività d’ufficio che fino a due settimane fa erano state dirottate sui progetti del Pnrr. «Abbiamo chiesto lo stato d’emergenza» fa sapere l’assessore al piano strategico, Ida Simonella. Ora non resta che aspettare la risposta del governo nazionale. 

Le linee 

A questo punto bisognerà vedere quali potranno essere le direttrici su cui si muoverà l’intervento da Roma. Più risorse? Una deroga sulle scadenze del Pnrr? Tra le due, è la prima ipotesi quella più plausibile. «Le scadenze del Pnrr dipendono dall’Europa, non dal governo nazionale» tiene a sottolineare l’assessore al piano strategico Ida Simonella. Dunque la linea delle risorse aggiuntive per strutturare un maggiore supporto agli uffici tecnici comunali è quella che prenderebbe più piede. «Più risorse vorrebbe dire nuove assunzioni per personale che potrebbe essere dislocato nelle aree amministrative dove al momento c’è maggiore bisogno» puntualizza l’assessore.

I progetti

Fatto sta che la concentrazione dei tecnici sulle criticità emerse dal sisma del 9 novembre (sopralluoghi negli stabili, trasloco delle scuole, interventi di sistemazione) rischia di mettere il bastone tra le ruote al prosieguo delle attività sul Pnrr. In ballo ci sono le progettazioni di rigenerazione urbana, alcune delle quali rappresentano il punto di svolta per la riqualificazione delle aree nevralgiche della città. In primis il nuovo Mercato delle Erbe (5,3 milioni di euro), il nuovo Palaveneto (6 milioni di euro), la nuova cittadella sportiva di Passo Varano con la piscina olimpionica (2,5 milioni di euro) e il poligono di tiro (4 milioni). E ancora: la Biblioteca Benincasa (4,9 milioni di euro), gli interventi alla Mole Vanvitelliana e alla Pinacoteca (4 milioni di euro), le due piste ciclabili che uniscono la stazione ferroviaria con i poli universitari di Passo Varano e Torrette (1,5 milioni di euro), l’efficientamento energetico dei teatri Muse e Sperimentale (900 mila euro) e un milione e centomila euro residuali da impegnare sul fronte del sociale. Per un ammontare complessivo di 30 milioni e duecentomila euro. 

Le scadenze

A mettere in apprensione il Comune sarebbe il piano delle scadenze assolutamente da rispettare. Intanto la deadline per l’affidamento dei lavori: giugno 2023. «Con la progettazione siamo ad un ottimo punto - precisa subito la Simonella - c’è già quella definitiva del Mercato delle Erbe, e in scia stiamo arrivando con la Biblioteca Benincasa e Palaveneto. Quello definitivo della Mole è già stato portato in giunta». Gli altri step del Pnrr: marzo 2024 l’inizio dei lavori e marzo 2026 il termine. Mentre il collaudo andrà certificato entro il giugno 2026. 

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