Cronaca

Arquata, Papa Francesco in mezzo ai terremotati: «Andare avanti»

Intorno alle 13:30, è arrivato a Pescara del Tronto dove, quasi commosso, ha cercato un intimo momento di raccoglimento e poi ha pregato in solitudine di fronte alla macerie della frazione completamente distrutta

Lo aveva detto pochi giorni dopo quel 24 agosto. Lo aveva ribadito poche settimane fa. Anzi lo aveva promesso che sarebbe arrivato per incontrare le popolazioni colpite dal terremoto. Ha mantenuto la parola data Papa Francesco, che oggi ha visitato le zone di Marche Umbria e Lazio. In particolare, intorno alle 13:30, è arrivato ad Arquata, facendo una prima tappa a Pescara del Tronto, la frazione rasa al suolo dopo la scossa di magnitudo 6.0. Proprio lì, davanti alle macerie, il pontefice è sceso dall’auto blu con i vetri oscurati per poi restare colpito dallo scenario di devastazione (GUARDA IL VIDEO) che gli si è palesato davanti. Quasi commosso, si è rivolto ai presenti dicendo: «Ora però lasciatemi pregare». Si è spostato di pochi passi per cercare un intimo momento di raccoglimento. In un silenzio surreale. Di fronte ad una valle di macerie. Dove prima c’era una viva comunità di montagna e ora si ode solo lo scorrere di un torrente, “vivo” ai piedi di una parete rocciosa sgretolatasi su se stessa. Dopo poco il Papa è sceso fino alla frazione Borgo, dove ci sono ancora un centinaio di sfollati che vivono nella tendopoli. A pochi metri dalle tende dove si tengono le lezioni ai bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e medie, tornati sui banchi lo scorso 15 settembre. Anche loro nelle tende, in attesa di una sistemazione più confortevole che, come aveva detto il vicesindaco di Arquata Michele Fanti, sarebbe già dovuta essere arrivata.

Intorno alle 14:00 Papa Francesco ha visitato la tensostruttura dove si svolgono le lezioni. La gente di Arquata gli ha donato una maglietta con la scritta "Il coraggio non trema". E Francesco ha risposto: «Buon pomeriggio a tutti voi. Ho voluto esservi vicino in questo momento e dirvi che vi porto nel cuore e so, so della vostra sofferenza e delle vostre angosce e so anche dei vostri morti e sono con voi e per questo ho voluto oggi essere qui. Adesso preghiamo il Signore perché vi benedica e preghiamo anche per i vostri cari che sono rimasti lì e sono andati in cielo». Poi in particolare si è rivolto al futuro di una comunità in rinascita, ai bambini ha detto: «Coraggio, sempre avanti, sempre avanti. I tempi cambieranno e si potrà andare avanti. Io vi sono vicino, sono con voi».

Tanta la commozione dei presenti. Tra cui anche quella del vicesindaco di Arquata Michele Fanti che, mentre vedeva allontanarsi l’auto del Papa, ha commentato: «L’ho incontrato insieme al sindaco Petrucci e al vicesindaco di Acquasanta. E’ stata un’emozione unica, una persona alla mano, uno di noi. Ci ha trasmesso fiducia e per noi è stato una ventata di ottimismo e un grande messaggio di speranza».

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