Hotel Rigopiano, il mistero dell'orologio senza proprietario trovato tra le macerie

Un orologio molto costoso è stato trovato tra le macerie dell'hotel travolto dalla valanga a Farindola, ma nessuno dei familiari delle vittime lo riconosce: l'articolo del Corriere della Sera

Un "mistero", secondo i quotidiani oggi in edicola. Una scoperta è stata fatta tra le macerie dell'Hotel Rigopiano, travolto da una valanga lo scorso 18 gennaio a Farindola (le vittime sono state 29): è stato trovato un orologio, apparentemente costoso, ma i parenti delle vittime non lo riconoscono, scrive il Corriere della Sera.

E' stato il maresciallo capo Pasquale Columbaro, comandante della stazione dei carabinieri di Penne, a telefonare a Gianluca Tanda, il fratello di Marco, 25 anni, pilota Ryanair, morto lassù insieme alla sua fidanzata, Jessica Tinari : "Pronto Gianluca, mi puoi aiutare? Abbiamo trovato tra le macerie un orologio. Vorremmo restituirlo alla persona a cui apparteneva o comunque alla famiglia...". 

Sono state contattate decine di persone, ma il mistero non è stato svelato. E' un Patek Philippe, ha un cinturino di pelle nera, sembrerebbe da uomo, un orologio automatico da polso. Sul quadrante si legge una data: il 19, probabilmente il giorno in cui si è fermato. L'orario è invece sei e mezza, che potrebbero anche essere le 18,30. 

"È un orologio di lusso - dice Gianluca - costerà decine di migliaia di euro, ma nessuno dei nostri sembra riconoscerlo. Forse apparteneva al proprietario dell’hotel, Roberto Del Rosso, anche lui tra le vittime".

Finito il clamore mediatico intorno alla tragedia, i familiari provano a fatica a ricominciare a vivere. Gianluca racconta:

"Io adesso vivo solo per assicurare giustizia a Marco e a tutti gli altri. Ma so che un giorno, prima o poi, crollerò. Perché è tanto il dolore che mi porto dentro".

 L'ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DELLA SERA

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche, arriva un assaggio d'inverno: maltempo, freddo e anche la neve

  • Scarpe Lidl, mania anche ad Ancona: scaffali svuotati in mezz'ora, maxi rivendite

  • Zona arancione, per Acquaroli non basta: «Presto ordinanza anti-assembramento»

  • Non lo vedono giorni, i vicini danno l'allarme ma è troppo tardi: uomo morto in casa

  • Parrucchieri ed estetiste fuori dal tuo Comune? Arriva lo stop dalla Prefettura

  • Nuova ordinanza, ancora sacrificio per i commercianti: vietato mangiare all'aperto

Torna su
AnconaToday è in caricamento