Cronaca

Terremoto 29 maggio: avvertito anche ad Ancona

La prima scossa questa mattina, di magnitudo 5.8. La seconda registrata alle 12:56, di magnitudo 5.3. Almeno 16 le vittime. Vigili del Fuoco di Ancona e Protezione Civile sul posto

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita attorno alle 9.03 tra Veneto ed Emilia Romagna", il fenomeno è stato avvertito anche nell'anconetano. La magnitudo è stata di 5.8 gradi della scala Richter. L'epicentro è nella provincia di Modena, a Medolla e il fenomeno è stato avvertito anche in tutta la Lombardia, in Toscana, nelle Marche e nel Veneto. Dopo sette minuti, sempre nella stessa zona, si è verificata una seconda scossa di magnitudo 4.

Alle 12:56 una seconda forte scossa di magnitudo 5.3 ha fatto di nuovo tremare il centro e il nord d'Italia

Almeno 16, purtroppo, le vittime del sisma.

Testimonianze dei nostri lettori ci avvisano che il fenomeno è stato avvertito distintamente nel capoluogo anconetano e anche nel resto della regione, con molte chiamate ai vigili del fuoco. Non si segnalano danni a cose o persone.

SOCCORSI. Una ventina di vigili del fuoco dei comandi provinciali di Ancona e Pesaro sono partiti alla volta di Modena, in aiuto alle popolazioni colpite dal sisma. Con loro ci sono anche vari mezzi per interventi di primo soccorso. La Protezione civile regionale delle Marche è pronta ad allestire il suo ospedale mobile da campo nella zona dell'Emilia colpita dalla nuova scossa.

SPACCA SCRIVE A ERRANI. Le Marche ripetutamente colpite da terremoti in aiuto "subito" dell'Emilia devastata dal sisma. "Caro Vasco - ha scritto il governatore Gian Mario Spacca a Vasco Errani - vivo insieme a te il drammatico momento che colpisce la comunità emiliana. Unitamente all'espressione di solidarietà e di condivisione per una così grande sofferenza, a nome di tutti i cittadini delle Marche, aggiungo che puoi contare sulla disponibilità di tutte le forze del nostro sistema di protezione civile e del volontariato marchigiano, per promuovere un'azione concreta ed immediata a favore della popolazione nuovamente colpita dal sisma". "Sin dalle prime scosse che hanno colpito l'Emilia - ricorda Spacca - la Protezione civile delle Marche si è mobilitata con mezzi e uomini. L'ospedale da campo è pronto per essere allestito nell'area colpita oggi da una nuova scossa. Pronti per eventuali necessità anche moduli abitativi. Con circa 50 volontari e un posto medico avanzato a Finale Emilia, il sistema di protezione civile delle Marche è già operativo sul posto dal 20 maggio". A disposizione anche quattro squadre di ingegneri specializzati nel rilievo dei danni agli edifici industriali da impiegare nel controllo delle fabbriche danneggiate.

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