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Un raduno del motor club Occhio del Gallo

Un raduno del motor club Occhio del Gallo

Terremoto, turismo su due ruote per l'Appennino: «Vogliamo tornare alla normalità»

L'iniziativa del Motoclub "Occhio del Gallo" di Camerano, tra vicinanza e solidarietà ai paesi del sisma, conta già un centinaio di iscrizioni. Tappe a Serrapetrona, Pieve Torina e Montecavallo

«Non vogliono soldi, vogliono tornare alla normalità e lavorare». Gente tosta, i marchigiani. Laboriosi e silenziosi. Il terremoto non li ha scossi. Per questo un gruppo di motociclisti ha deciso di organizzare, anziché una raccolta fondi, un moto raduno sull'Appennino con tappe in alcune aziende colpite dal terremoto. L'idea è venuta al motoclub "Occhio del Gallo" di Camerano. Domenica 21 maggio, partenza alle 8 da piazza Roma. Passando per Offagna, Montefano, Appignano, Treia, Tolentino, Serrapetrona, Polverina, Pieve Torina, Montecavallo e Camerino con tappe-visita alla cantina Quacquarini per degustare la Vernaccia di Serrapetrona, un aperitivo a Pieve Torina e il pranzo al ristorante Il Nido dell'Aquila di Montecavallo. Ed è proprio dal sindaco di Montecavallo che arriva la gratitudine per l'iniziativa dalla provincia di Ancona.

Ma prima di arrivare a Montecavallo tappa a Pieve Torina per un aperitivo, rigorosamente analcolico, all'Expo Bar che nonostante le scosse ha cambiato pelle, in una struttura di legno costruita artigianalmente dai proprietari e non ha mai smesso di servire i suoi clienti. «È stato conoscendo il proprietario – spiega Michele Malatini, presidente del Club – che ci è venuta l'idea. Siamo tuti marchigiani: invece di portargli un assegno, gli portiamo i clienti. Loro non vogliono beneficenza ma riprendere il lavoro e la vita che conducevano prima». Gli iscritti sono già più di 100. Alcuni, pur non avendo la moto, hanno chiesto la possibilità di partecipare seguendo il corteo di centauri in auto. Per il pomeriggio è prevista una visita al caseificio Amici di Camerino con tanto di dimostrazione della produzione del formaggio. «Le zone colpite dal sisma – si legge nel volantino- sono sempre state un luogo del cuore per tanti biker: panorami meravigliosi, cibo fantastico, strade spettacolari. Continuiamo a frequentarle per far rinascere questi territori e sostenere i loro abitanti».

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