Cronaca

Manoscritti Giacomo Leopardi trasferiti da Visso a Bologna

L'assessore Pieroni precisa: «Si tratta di un'operazione già programmata da tempo per la realizzazione di un evento culturale a Bologna»

Moreno Pieroni

«Si tratta di un trasferimento temporaneo già programmato da tempo, in modo autonomo, sulla base di un’intesa tra il Comune di Visso, proprietario del manoscritto e di altri documenti originali e il Comune di Bologna che, attorno al prezioso idillio leopardiano, intendeva realizzare un importante evento culturale». Ad affermarlo è l'assessore regionale al Turismo, Moreno Pieroni, dopo alcune notizie uscite in queste ore sul trasferimento “per un’operazione di solidarietà” a Bologna del manoscritto originale dell’Infinito di Giacomo Leopardi, conservato nel Museo di Visso.

«Pertanto sono fuorvianti le considerazioni allarmanti - continua l'assessore - che interpretano tale trasferimento del manoscritto dalla sede abituale a quella bolognese per una presunta indisponibilità di un'altra allocazione sul territorio marchigiano e che, a causa di questo, verrà ospitato a Bologna per “metterlo al sicuro”. Abbiamo certamente sicure e idonee sedi per conservarlo adeguatamente.  Vorrei  sottolineare , inoltre, che la ricorrenza del bicentenario del manoscritto leopardiano più importante (1819-2019) è inserita dalla Regione Marche tra i grandi eventi culturali programmati in questa legislatura e che ci auspichiamo  possa celebrarsi insieme alla nomina di Recanati a Capitale italiana della Cultura 2019.»

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