Terremoto di magnitudo 6.5, danni e nuovi crolli: ci sono decine di feriti

Una scossa superiore a quella del 26 ottobre. L'epicentro a Norcia, dove è crollata la Basilica. Gravi i danni anche ad Ussita, Tolentino e Castelsantangelo sul Nera

Crolli a Tolentino

Una scossa fortissima che ha sconvolto nuovamente tutto il Centro Italia. Il sisma è stato registrato alle 7.40, con epicentro tra Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera. La scossa è stata avvertita distintamente nelle Marche, Lazio, Toscana ed Umbria. La violenza del terremoto ha causato nuovi crolli, anche nei comuni meno colpiti dal sisma del 26 ottobre. Forti danni a Tolentino, Norcia ed Ussita. Proprio a Norcia ci sono stati dei crolli nella Basilica. La Protezione civile ha confermato che a Tolentino tre persone sono state estratte dalle macerie. Ci sarebbero in totale decine di feriti. 

Il sindaco di Ussita ha parlato di inferno, con colonne di fumo che stanno avvolgendo l'interno paese. Crolli anche ad Amatrice ed Arquata del Tronto, i due centri devastati dal sisma del 24 agosto. Il sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci ha dichiarato che ormai il piccolo borgo non esiste più. Ha parlato anche il sindaco di Castelsantangelo sul Nera: «La terra si è aperta, è un vero disastro». In queste ore verrà evacuato l'ospedale di Cascia, centro che dista circa una decina di chilometri dall'epicentro del sisma. L'Ingv ha confermato che il sisma ha avuto la stessa sequenza di quello del 24 agosto: «Il terremoto di oggi è avvenuto sullo stesso sistema di faglie e fa parte della sequenza cominciata in agosto e che adesso sta procedendo». A Norcia si parla di «notizie drammatiche». I vigili del fuoco hanno raccontato di grandi nuvole di polvere che hanno avvolto tutta la città. Alcuni feriti sono stati trasportati in ospedale con l'elicottero. Black out elettrico, con il paese che è rimasto completamente isolato. «Le popolazioni dei territori colpiti dal sisma devono sapere che abbiamo bisogno di prenderci un impegno chiaro: tutto sarà ricostruito in tempi certi». Sono queste le parole di Matteo Renzi. Il premier è intervenuto a seguito della forte scossa di questa mattina, che ha di nuovo riportato la paura in tutto il Centro Italia. «Quello che servirà siamo impegnati a metterlo in campo»

Sono oltre un centinaio i comuni delle Marche che hanno segnalato crolli. Non si segnalano feriti nelle Marche a seguito del sisma odierno, mentre un migliaio di sfollati verranno trasferiti dalle aree colpite alle strutture ricettive della costa. Sotto il coordinamento della Dicomac operativa a Rieti, le protezioni civili delle varie regioni italiane stanno inviando nelle Marche personale e attrezzature richieste per le esigenze locali manifestate dai sindaci. Sono in arrivo tremila brandine. Il punto della situazione è stata fatto, nel pomeriggio, presso il Cor (Centro operativo regionale) Marche, nel corso di una videoconferenza con la Dicomac (Direzione di comando e controllo della protezione civile nazionale), la Soi (Sala operativa integrata) Macerata e la sala operativa di protezione civile della Regione Umbria. Nelle Marche, insieme alle altre strutture operative, stanno operando, sul territorio, circa 600 volontari (450 del sistema regionale, 10 provenienti dall’Abruzzo, 75 della Croce rossa italiana e 60 dell’Anpas), affiancati da squadre di pronto intervento reperibili, da attivare secondo le necessità. 

ANCONA. Il sisma ha causato danni in molte strutture, con i residenti che hanno dovuto abbandonare i propri appartamenti.  A Vallemiano una delle situazioni più difficili, con la Protezione civile che ha organizzato un punto di raccolta nella parrocchia di San Paolo Apostolo. All'interno degli stabili presenti crepe e calcinacci caduti. La Protezione civile sta prendendo tutte le segnalazioni, aspettando poi i vigili del fuoco per effettuare le prime verifiche strutturali.

JESI. Crolli all'interno della chiesa di San Giuseppe. Il sisma ha causato danni significativi alla struttura. Il tetto ha subito delle lesioni. Crepe anche vicino all'altare. Per furtuna nessuno è rimasto ferito. La chiesa è stata dichiarata inagibile. Alcuni calcinacci sono caduti in via Mura Occidentali. Tutta la zona è stata transennata. Nella vicina Castelbellino la chiesa di San Marco ha subito gravi lesioni ed è stata dichiarata inagibile. I vigili del fuoco sono intervenuti presso la casa di riposo Gaspare Spontini di Maiolati, per evacuare i trenta pazienti ricoverati. I pompieri hanno utilizzato l’autoscala per evacuare alcuni pazienti allettati, altre persone non autosufficienti sono state trasportate con carrozzine per disabili. Tutte i pazienti sono stati portati presso la Casa Paolo VI.

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