Terremoto, manca il magazzino: fermate le associazioni che fanno raccolta tra i cittadini

Solidarietà al palo. Nell'emergenza manca un posto dove stipare alimenti e beni di prima necessità. La Protezione Civile ha interrotto le raccolte. Il punto su interventi e operazioni

Un camion di derrate alimentari a Pescara del Tronto

Manca un posto dove stipare generi alimentari e di prima necessità, stop alle raccolte benefiche dei cittadini. O almeno in attesa di nuovi ordini per passare dall'emergenza della primissima ora alla gestione del quotidiano post sisma. È il messaggio lanciato dal Comitato Operativo Regionale a tutti i gruppi comunali delle Marche che dovranno attendere finché non sarà disponibile un magazzino per stipare le donazioni. Sito da ricercare nei paraggi delle tendopoli, allestite ad Arquata e ad Amatrice, e che, soprattutto, abbia requisiti antisismici. L'evacuazione del palazzetto dello sport di Amatrice, dopo la scossa del primissimo pomeriggio di oggi (giovedì 25 agosto), insegna. Già domani si avranno novità. Pare che si sia reperito un magazzino a Maltignano, nei pressi di Ascoli Piceno. Sarà gestito dalla Protezione Civile attraverso poi gruppi comunali. Si attende l'ufficialità. Nel frattempo la Regione ha aperto un conto corrente postale per la raccolta dei fondi. Le donazioni vanno intestate a:

REG. MARCHE DONAZ.FAVORE TERRITORI
MARCHE COLPITI SISMA 24 AGOSTO 2016
NUMERO CONTO: 1034116044
IBAN: IT-17-Y-07601-02600-001034116044

La giunta regionale ha stanziato 1,5 milioni di euro per l’emergenza e per fra fronte ai bisogni immediati. Sul campo operano 100 unità di pompieri marchigiani e 200 da fuori regione (da Puglia, Piemonte, Emilia Romagna, Basilicata). Un contingente specializzato viene dal Veneto, con sofisticate attrezzature per la ricerca di dispersi sotto le macerie. I carabinieri lavorano per prevenire sciacallaggio e, in collaborazione con i vigili del fuoco, furti di beni culturali. La Forestale ha 50 uomini, 23 automezzi, un elicottero, cinque unità cinofile. La Protezione Civile conta 50 unità e coordina circa 350 volontari specializzati stanziati nei campi di Arquata (dove si focalizza circa la metà delle forze), di Acquasanta, di Montefortino, di Castel Sant’Angelo sul Nera, di Montegallo (qui assieme ai colleghi dell’Emilia Romagna). Sono stati allestiti tra le province di Ascoli, Fermo e Macerata, 920 posti letto in tende e 480 posti in branda. Il Soccorso alpino opera ad Arquata e Pescara del Tronto con 63 tecnici specializzati nello scavo e recupero e con sei unità cinofile.

Emergenza sanitaria. L'Ordine dei Farmacisti "sta garantendo la distribuzione dei farmaci attraverso due farmacie mobili" fa sapere la Regione - La Giunta ha deliberato questa mattina anche un piano che garantisce farmaci e assistenza sanitaria di base gratuiti per i cittadini colpiti dal sisma". Al momento risultano 34 feriti all'ospedale di Ascoli, 19 a San Benedetto, 11 (i più gravi, a Torrette di Ancona, 19 a Fermo (provenienti dalla struttura danneggiata di Amandola). I presidi avanzati di Arquata e Pescara del Tronto chiuderanno domani sostituiti da "uno o due ambulatori per garantire l’assistenza emergenziale necessaria alle urgenze delle prime ore. A fianco di questi resteranno i due punti per la distribuzione dei farmaci, un’ambulanza con medico a bordo attiva h24 e il pulmino disabili" prosegue la Regione. 

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Emergenza Viabilità. "L’Anas è al lavoro con 40 tecnici e 30 automezzi, a cui si aggiungono le forze delle ditte a cui sono stati già affidati i lavori di recupero delle strade colpite dal sisma. In particolare, dopo gli interventi, la strada 685 è aperta al traffico, sia leggero che pesante, esclusivamente per i mezzi di soccorso, mentre la Salaria è liberamente transitabile. Proseguono gli interventi a presidio delle infrastrutture viarie della zona. Monitoraggio costante anche per le dighe, ad opera delle competenti autorità". Lo rende noto la Regione. 

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