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Cronaca

Terremoto, inchiesta sulle casette: slitta l'udienza preliminare

l gup ha rinviato al 7 febbraio l'udienza preliminare per dei difetti di notifica. Diciannove le persone fisiche implicate, tra cui funzionari della Regione, dell'Erap, imprenditori e tecnici. Ci sono poi 15 imprese affidatarie dei lavori

L'inchiesta sugli appalti delle casette d'emergenza per i terremotati slitta al 7 febbraio. Il gup Francesca De Palma ha rimandato l'udienza preliminare per dei difetti di notifica. La procura di Ancona, in seguito ad indagini iniziate nel 2017, contesta l'assegnazione dei lavori in subappalto ad aziende prive di certificazione antimafia, iscrizione alla white list e altri requisiti che sarebbero stati falsamente attestati.

Diciannove le persone fisiche implicate, tra cui funzionari della Regione, dell'Erap, imprenditori, tecnici e 15 imprese che rischiano un processo per accuse, contestate a vario titolo, di truffa, falso, abuso di ufficio e frode nelle pubbliche forniture.

La maggioranza degli imputati, in caso di rinvio a giudizio, dovrebbe optare per il rito ordinario mentre c'è chi ha già preannunciato la volontà di chiedere di essere giudicato con un rito alternativo come Giorgio Gervasi, presidente del consorzio Arcale a cui venne affidata la realizzazione delle Sae. Sotto accusa ci sono poi David Piccinini, capo della Protezione civile regionale e all'epoca attuatore del piano di realizzazione delle casette, la funzionaria Erap Lucia Taffetani e il responsabile unico del procedimento Stefano Stefoni. Non risultano da parte loro richieste di riti alternativi. 

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