Crepe nelle mura del Comune dopo il terremoto, i dipendenti: «Qui c'è l'amianto»

Chiede invece cautela l'amministrazione, che ha dato disposizione di controllo sanitario ad un laboratorio abilitato che effettuerà l'accertamento già oggi. Si prevedono i primi risultati già per domani

Il Comune di Ancona

Polveri sospette cadute dalle crepe formatesi dopo il terremoto all’interno del Palazzo del Comune, dove sono ospitati gli uffici della segreteria del Consiglio e della Giunta. Ora c'è paura per la possibile presenza di amianto. Possibile sì, perché una settimana fa circa, alcuni dipendenti comunali avrebbero raccolto quelle polveri e le avrebbero fatte analizzare privatamente da un laboratorio. Il risultato? Si certifica la presenza di “componente fibrosa MOCF-MASSA (Amianto)”. 

D’ANGELO (La Tua Ancona). Il caso è emerso nel consiglio comunale di questa mattina, dedicato proprio al tema del terremoto, dove il consigliere comunale Italo D’Angelo (La Tua Ancona) ha detto: «Il terremoto non ha partito, ci sono case che crollano ma anche le crepe da cui cadono polveri. Non voglio creare allarmismo, ma direttore generale Gasparrini ha detto ai dipendenti che lavorano per noi in quegli uffici di prendersi le ferie e loro se le sono prese. E noi ce le prendiamo le ferie? Perché io a questo punto in Comune non ci entro più. Abbiamo la certificazione che da quelle crepe apertesi dopo il terremoto, scendono polveri di amianto e io voglio essere tutelato». 

MANCINELLI (sindaco). Chiede invece cautela l’amministrazione, che si è mobilitata dando mandato all’ingegnere capo dell’Ufficio Lavori Pubblici Lucchetti di verificare la pericolosità di quelle polveri. E’ stato proprio il sindaco Valeria Mancinelli invita alla calma: «Non ci si può affidare alle analisi di un preleievo fatto non si sa come e non si sa da chi. Non funziona così. Per quanto importante, diciamo che però la questione sta seguendo le normali procedure di legge. Non ci sono decisioni di carattere politico amministrativo, ci sono solo le leggi da rispettare che gli uffici tecnici stanno mettendo in atto». Infatti il Comune, appresa la notizia venerdì scorso, ha dato disposizione di controllo sanitario ad un laboratorio abilitato che effettuerà l'accertamento già oggi. Si prevedono i primi risultati già per domani. Nel frattempo è stato disposto che l'Ufficio Messi notificatori, che non può interrompere l’attività, venga dislocato presso altri uffici dello stesso piano. Agli altri dipendenti degli uffici potenzialmente interessati è stata lasciata libertà di scelta, sempre solo per la giornata odierna,  riguardo al  rimanere al lavoro o usufruire di un giorno di ferie. E se dovesse essere confermata la presenza di amianto a palazzo del Popolo? La giunta sta pensando a soluzioni alternative per le unità di personale degli uffici interessati.

BERARDINELLI (FI). «Che io sappia alcuni dipendenti comunali presenti hanno indossato mascherine di protezione. Il rischio è che la presenza di amianto possa non essere circoscritta solo a quella zona e non vorremmo che possano esserci problemi anche per i cittadini fruitori dei servizi comunali. Ho chiesto di avere il più velocemente possibile notizie certe per evitare eventuali rischi».

QUATTRINI (M5S). «Desta ancor più scalpore che le analisi per scoprire il contenuto del pulviscolo sarebbero state effettuate su iniziativa ed a spese dei dipendenti quando esistono organi preposti al controllo e alla prevenzione dei rischi per la salute. Vengano fatti tutti gli accertamenti dovuti per individuare se esistono negligenze e responsabilità per l'accaduto, visto che per oltre 20 giorni i lavoratori e gli utenti sarebbero stati esposti a gravi rischi per la salute. Si inizino immediatamente i lavori di bonifica e vengano prese tutte le misure per mettere in sicurezza gli ambienti interessati».

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