Terremoto, torna la paura nelle Marche: «Casette scadenti, la gente non ce la fa più»

Il sisma è stato registrato alle 5.11 con epicentro a 2 km da Muccia. Nessun ferito, ma tanta paura. Nei minuti successivi dieci repliche. Il Comitato Terremoto Centro Italia: "Danni evidenti, scarsa qualità delle Sae. Serve supporto psicologico per ripartire"

I danni alle Sae (Soluzioni abitative d'emergenza) a Pieve Torina, dopo la scossa del 10 aprile 2018

E' stato un risveglio di paura per gli abitanti di Muccia, in provincia di Macerata, nelle Marche, quando una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle ore 5.11 con epicentro a due chilometri dalla cittadina - dove è stato lesionato il piccolo campanile della Chiesa del '600 Santa Maria di Varano - ed ipocentro a nove chilometri di profondità. Come riporta il quotidiano on line TODAY.IT, tanti gli abitanti della zona che hanno deciso di uscire di casa per evitare pericoli. La scossa è stata chiaramente avvertita nella zona a nord-est dell'epicentro, nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro, in Umbria, in parte della Toscana, nel Lazio (in particolare nel reatino) e, in modo lieve, a Roma. Non si registrano feriti, ma i sindaci della zona parlano di "danni". Oltre dieci le repliche finora, tra cui due di magnitudo 3.5 alle 5.46 e alle 6.03. Quest'ultima, secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha avuto ipocentro a due chilometri da Pieve Torina, in provincia di Macerata, dove sono state chiuse le scuole.

Terremoto oggi a Muccia (Macerata) in Centro Italia: paura nelle Marche

Dopo il forte terremoto del Centro Italia del 2016, nella zona di Muccia la terra era tornata a tremare con frequenza e intensità già da alcuni giorni. In particolare il 4 aprile, con una scossa di magnitudo 4 alle 4.19 e una di magnitudo 3.6 alle 20.41. "E' ancora legato alla sequenza del 24 agosto 2016", ha spiegato il presidente dell'Ingv, Carlo Doglioni.

"Gente stremata, casette d'emergenza di scarsa qualità": la denuncia

"Qui la gente è stremata per le continue scosse, non ce la fa più - ci racconta al telefono Francesco Pastorella del Comitato Terremoto Centro Italia -. Se non diamo supporto psicologico con azioni concrete tese alla ripartenza economica e alla ricostruzione non riusciremo a sopportare questo stress quotidiano". Pastorella sottolinea i danni evidenti alle Sae di Pieve Torina (foto nella gallery in basso): "Le soluzioni abitative d'emergenza sono di scarsa qualità, è crollato anche un muretto di contenimento delle Sae, appena fatto. I problemi sono anche psicologici: anche se nelle Sae le persone sono quasi al sicuro, non ce la fanno più. Bisogna intervenire a supporto, perché qui la gente sta letteralmente impazzendo”.

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Situazione difficile, dunque, nelle casette d'emergenza per i terremotati, come più volte abbiamo denunciato su questo giornale e su TODAY.IT. Impossibile dominare la paura. Anche il primo cittadino di Muccia, Mario Baroni, ha parlato di "grande paura e insicurezza tra le persone. E' uno stillicidio continuo che ci sta snervando e che non si ferma: le scosse si ripetono da svariati giorni, anche con un'escalation nell'intensità". Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, ha riferito di "ulteriori danni rispetto a quelli già avuti" dal forte terremoto del 2016. "La situazione è drammatica. Stiamo evacuando tre famiglie e siamo di nuovo proiettati in quella che era la situazione dell'agosto 2016", ha spiegato il primo cittadino. "La gente è preoccupata e allo stremo - ha continuato Gentilucci - abbiamo chiuso le scuole precauzionalmente, il problema non sono le strutture portanti ma quelle.

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Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ha bloccato tutti gli accessi alla zona rossa, "tranne quelli delle ditte specializzate che stanno lavorando". Divieto in particolare per i cittadini che ancora oggi "vanno a recuperare oggetti personali dalle case inagibili". "Mi sembra che questo fenomeno sismico stia andando a crescere, non a diminuire", sottolinea il sindaco ricordando le scosse dei giorni scorsi.

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