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Cronaca

Terremoto ad Ancona, evacuata Villa Igea. Sono circa 35 i pazienti in strada: «Gridavano uscite uscite»

Paura nella casa di cura privata di via Maggini, al Pinocchio. Una 35ina i pazienti fatti uscire per sicurezza. Nessun ferito

ANCONA - «Uscite uscite, prendete le scale». La scossa di terremoto ha fatto evacuare questa mattina la casa di cura privata di Villa Igea, in via Maggini, al Pinocchio. Una procedura attuata in via precauzionale. Alle 7.07, orario della prima scossa il personale sanitario ha pensato subito a far uscire tutte le persone all’interno. «Urlavano forte che dovevamo uscire - raccontano Manuela (di Pescara) e Cristina (di San Benedetto), due pazienti che erano ricoverate - e quindi ci siamo alzate e abbiamo preso le scale. Eravamo al terzo piano. Si sentivano cose cadere al piano sopra il nostro. Una sensazione bruttissima. Una volta fuori ci hanno portato coperte e tè caldo. L’assistenza non è mancata».

L'intervista al direttore sanitario di Villa Igea | VIDEO

In pochi minuti il piazzale del parcheggio e quello laterale di accesso per mezzi di emergenza si è riempito di persone tra pazienti in pigiama e ciabatte e personale sanitario. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che hanno iniziato il sopralluogo nella struttura dove alle 8 è arrivato anche il direttore sanitario Fausto Mannucci. I pazienti più fragili sono stati portati via in sedia a rotelle. A Villa Igea sono iniziati ad arrivare anche coloro che oggi dovevano ricoverarsi per interventi e chi doveva fare visite ed esami. Hanno atteso tutto fuori. In alcune camere di degenza sono caduti dei calcinacci. La struttura però dopo il controllo è risultata agibile. Attorno alle 10 hanno iniziato a far rientrare i pazienti. Poi hanno dato indicazioni a chi doveva invece fare le visite. «I vigili del fuoco ci hanno dato l’agibilità - ha detto il direttore sanitario Mannucci uscendo dalla struttura per parlare con la stampa - ci scusiamo per i ritardi, riprenderemo l’attività. Grossi danni non ci sono, solo calcinacci che creano paura ma sono di certo gesso. Per la ripresa dell’attività chirurgica dobbiamo vedere le condizioni della sala».

L'emergenza conclusa

Intorno a mezzogiorno è arrivata la comunicazione ufficiale da parte della struttura. I vigili del fuoco non hanno rilevato danni strutturali nella Casa di Cura Villa Igea di Ancona, che può riprendere l'attività. L'ispezione del nucleo anconetano, allertato dalla direzione sanitaria subito dopo la scossa di terremoto verificatasi alle ore 7.07 di stamattina, si è conclusa pochi minuti fa. Incolumi tutti i 35 pazienti ricoverati e gli operatori di turno al momento del sisma, trasferiti all'esterno a seguito del piano di evacuazione attivato dalla struttura sanitaria come previsto in questi casi e ora ritornati nei reparti di degenza. I rilievi hanno evidenziato che al piano 4, dove ci sono gli spogliatoi delle sale operatorie, si sono staccati alcuni pezzi di intonaco, ma non è stato rilevato alcun danno. Villa Igea è certificata come struttura antisismica e dispone di protocolli di sicurezza per fronteggiare emergenze come queste. "L'emergenza è terminata. I pazienti sono rientrati nelle loro stanze. Ringrazio tutto il personale e la direzione per aver gestito tutto con grande professionalità e competenza", ha dichiarato Leonardo Petruzzi, amministratore delegato. Nessun problema si è verificato a Villa Serena a Jesi, altra casa di cura del network Gruppo Policlinico Abano, struttura antisismica dove si sono conclusi l'anno scorso lavori di ristrutturazione per un investimento di circa 4 milioni di euro che garantisce un livello di sicurezza di grado 4.

La situazione negli altri ospedali

La Direzione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ha immediatamente convocato, fin dalle ore 8, l’Unità di Crisi per una riunione operativa (ancora in corso), allo scopo di fare il punto sui sopralluoghi attivati in tutta la struttura, fin dai momenti successivi alla scossa. La situazione dei vari Presidi è al momento la seguente:

  • Presidio Ospedaliero di Torrette di Ancona: Sono state rilevate alcune crepe in intonaci superficiali e lungo alcuni giunti di collegamento tra il corpo di fabbrica e un altro come normale reazione alla scossa stessa, e la caduta di qualche pannello di controsoffittatura prontamente ripristinato;
  • Presidio Ospedaliero del Salesi di Ancona: Sono state rilevate crepe ad intonaci superficiali e lungo i giunti di collegamento, con caduta di particelle di vernice ed intonaco; anche in questo caso il tutto è in corso di ripristino;
  • Presidio di Villa Maria (Ambulatori, Laboratori e Uffici): cautelativamente la struttura è stata al momento interdetta a personale e cittadini.
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