A20, ORA e Spazio Heval: «La nostra solidarietà per le zone terremotate»

Nuova manifestazione di solidarietà in città per raccogliere quello che più occorre in queste ore alle migliaia di sfollati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Sono ancora ben impresse nelle nostre menti le immagini viste durante le giornate successive al terremoto del 24 agosto quando centinaia di anconetani invasero i nostri punti raccolta beni di prima necessità per le popolazioni colpite dal sisma. Anche questa volta, dopo le ulteriori scosse tra Marche e Umbria di fine ottobre, abbiamo deciso di non stare a guardare, ma di metterci in prima persona al sevizio di chi, in pochi minuti, ha perso tutto. Abbiamo quindi rilanciato una nuova manifestazione di solidarietà in città per raccogliere quello che più occorre in queste ore alle migliaia di sfollati; ancora una volta centinaia di cittadini ci hanno sommerso di ogni cosa: coperte, vestiti, cibo, prodotti per l’igiene, donazioni monetarie e tanto altro. Abbiamo diviso tutti i beni raccolti per genere, preparato gli scatoloni e ci siamo di nuovo messi in marcia, armati dei nostri piccoli furgoni e delle nostre braccia consegnando beni da Porto Recanati a Muccia, da Amandola a San Severino Marche. Più precisamente, nel primo pomeriggio di ieri abbiamo consegnato 21 stufette elettriche, acquistate con le vostre donazioni, agli sfollati di Porto Recanati. Ci siamo poi diretti al ristorante “Vecchio Mulino” tra Pieve Torina e Muccia, ristorante che da giorni si sta occupando di fornire pasti ai pochi abitanti rimasti e ai volontari impegnati sul campo. Ai proprietari del “Vecchio Mulino” abbiamo consegnato principalmente piselli, carne in scatola, detersivi, olio di semi e posate. Prima di tornare in Ancona abbiamo fatto tappa a San Severino Marche in una mensa gestita dalla Protezione Civile, consegnando cibo e prodotti per l’igiene. Nella giornata odierna partirà un carico in direzione Colli del Tronto, verso il magazzino delle Brigate di Solidarietà Attiva che, da lì, smisteranno i beni nei comuni a seconda delle richieste. Domani mattina alle ore 8.00 è prevista un ulteriore viaggio verso un'azienda di prodotti biologici fortemente lesionata situata a pochi chilometri da Amandola. Ieri abbiamo parlato, inoltre, con un’azienda dorica che si occupa della stampa di magliette. Faremo realizzare e venderemo delle magliette, il cui ricavato sarà destinato alle zone colpite dal sisma. Domani sapremo darvi indicazioni più precise in merito. Si tratta di un piccolo cordone umanitario sostenuto da una città intera, a dimostrare ancora una volta che la solidarietà è una bellissima impresa collettiva da vivere sul campo, in prima persona.

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