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Il porto di Senigallia

Il porto di Senigallia

Senigallia: tenta il suicidio gettandosi nel porto, salvato da un velista

È stato salvato da un velista il 53enne di Serra De Conti, sposato e con due figli, che ieri ha tentato il suicidio gettandosi nel porto di Senigallia. All'origine del gesto forse problemi familiari

È stato salvato da un velista il 53enne di Serra De Conti, sposato e con due figli, che ieri a Senigallia ha tentato il suicidio gettandosi nelle acque del porto. L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri: l’uomo è arrivato con la sua auto nei pressi del canale, è arrivato a piedi fino alla “Penelope” (la statua realizzata dal maestro Gianni Guerra) e si è gettato in mare. Una passante ha assistito alla scena e ha gettato un provvidenziale salvagente: all’inizio l’uomo ha cercato di ignorarlo ma poi la forza dell’istinto di sopravvivenza ha prevalso sulla disperazione, e lo ha afferrato.

 A trarlo in salvo definitivamente il velista Gianni Vivaldi, che lo ha avvistato a circa 100 metri dal molo, aiutato poi da un istruttore di vela , Francesco Zimelli, che assieme ad alcuni ragazzi del Club Nautico con i quali si trovava ha caricato l’aspirante suicida – in evidente stato di ipotermia – sul gommone e ha praticato le prime manovre di soccorso. Ad attenderli sulla darsena c’era già un’ambulanza, che lo ha immediatamente trasportato in ospedale dove dopo alcuni accertamenti è stato dichiarato fuori pericolo.

All’origine del gesto sembra esserci una condizione di forte disagio psicologico dovuto a dissidi familiari dato che l’uomo, dipendente di un’azienda di Montecarotto, non pare versare in condizioni di difficoltà economiche.

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